29 Dicembre Dic 2017 1805 29 dicembre 2017

Come si gioca a cucù

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Il cucù è un gioco di carte italiano che a seconda della zona, prende diversi nomi, come Cucco, Morto, Passa l’asso, Picozzo, Asso che corre e tanti altri. Si pratica con un mazzo di 40 carte che possono essere francesi o spagnole: nel primo caso i semi saranno i classici cuori, picche, quadri e fiori, mentre nel secondo saranno bastoni, coppe, spade e denari.

Come si gioca a cucù

Non esistono regole fisse per giocare a cucù, perché come capita con il nome, anche i metodi di gioco variano a seconda delle regioni e delle tradizioni locali. Il numero dei giocatori può variare da 3 a 20. Il mazziere mescola le carte e fa tagliare il mazzo al giocatore alla sua sinistra, poi distribuisce in senso antiorario una carta coperta ciascuno, mettendo da parte le rimanenti coperte. Il cucù prosegue in senso antiorario, a partire dal primo a destra del mazziere. Ognuno durante il proprio turno deve decidere se tenere la propria carta oppure scambiarla con quella del giocatore successivo, che non può rifiutare di cederla. Solo nel caso in cui si trovi fra le mani un re di qualunque seme (il cucù appunto) può sottrarsi allo scambio, e dovrà mostrare la carta dicendo “cucù”. Arrivati al turno del mazziere, questo potrà tenere la propria carta o cambiarla con quella in cima al mazzo. Quando il giro è finito, tutti scoprono le carte e perderà il giocatore con il seme dal valore più basso.

Il punteggio e il vincitore

Per quanto riguarda il calcolo del punteggio, all’inizio della partita ognuno mette sul tavolo tre puntate dello stesso valore. Ogni volta che un giocatore perde, mette una delle sue puntate sul piatto. Se le perde tutte e tre, viene eliminato dalle partite successive. L’ultimo che rimane, vince piatto e partita.

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