16 Marzo Mar 2018 0931 16 marzo 2018

Come fare il cubo di Rubik 3x3

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A distanza di oltre quarant’anni dall’invenzione ad opera di Erno Rubik, il cubo di Rubik continua ad affascinare e appassionare tantissimi curiosi, che tentano di elaborare soluzioni sempre nuove per comporre tutte e sei le facce e diventare degli speedcuber perfetti.

Attualmente il record da battere è quello di Feliks Zemdegs che, al Melbourne Winter Open di qualche anno fa, ha completato il rompicapo in poco più di cinque secondi. Riuscire a fare meglio è abbastanza difficile, ma ci sono comunque dei piccoli trucchi per riuscire a raggiungere più facilmente il proprio obiettivo.

Com’è fatto il cubo di Rubik 3x3

Il cubo di Rubik può essere di varie dimensioni, anche se il modello 3x3 è di gran lunga il più diffuso e forse il più semplice da risolvere per chi è ancora alle prime armi. Come tutti i cubi, presenta sei facce, ognuna suddivisa in nove piccoli cubetti; i cubetti delle facce sono di sei colori diversi, che possono cambiare a seconda del cubo di Rubik che si ha a disposizione: in questa guida si immaginerà la faccia bianca opposta a quella gialla, la faccia rossa opposta a quella arancione e la faccia verde opposta alla blu.

Il cubo di Rubik 3x3, come il suo stesso nome suggerisce, presenta tre colonne su ogni faccia: i cubetti possono essere centrali, se si trovano al centro del cubo e mostrano solo una faccia, angoli, se sono evidenti tre facce, e bordi, con due facce scoperte.

I passaggi per risolvere il cubo di Rubik 3x3

Dopo aver scelto una faccia e un colore con cui partire, va creata una croce sul quadrato superiore, impiegando non più di otto o dieci mosse. A questo punto, anche la prima colonna delle facce adiacenti a quella completata dovrebbe essere omogenea. Completare lo strato centrale è la parte più complessa e ci sono diversi modi per riuscire nell’impresa, ma fondamentalmente l’obiettivo deve essere posizionare i quattro bordi dello strato.

Per terminare anche l’ultima colonna occorre scombinare parte del lavoro fatto in precedenza ma, arrivando inizialmente ad avere i due terzi del cubo allineati come indicato, trovare la soluzione finale non dovrebbe essere troppo impegnativo. Quest’ultima parte del gioco prevede l’utilizzo di tante tecniche diverse, addirittura si possono trovare dei logaritmi per calcolare con certezza i diversi passaggi da eseguire.

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