28 Marzo Mar 2018 1132 28 marzo 2018

Come funziona airbnb tasse

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Airbnb sta prendendo piede in tutto il mondo e sempre più persone lo utilizzano come una vera alternativa all'albergo o al residence per le proprie vacanze.

Ma quando con Airbnb si decide di lavorare, mettendo la propria casa a disposizione dei tusti, come funziona per le tasse?

Leggi anche "Come affittare casa con Airbnb"

Airbnb tasse: le regole base

Come qualsiasi altro reddito, quello incassato da Airbnb va dichiarato e, dunque, tassato. Questo è, purtroppo, un prinicipio base che molti ignorano. Nella share economy ancora in troppi sono degli improvvisati e faciloni ma la cattiva sorpresa è sempre dietro l'angolo.

Che tasse bisogna pagare

Gli affitti brevi, ovvero quelli che non superano i 30 giorni, hanno una rgolamentazione a parte per la legge italiana. Per questo tipo di affitto, occorre fare un contratto scritto che, però, non andrà registrato. A fine anno, in denuncia dei redditi, bisogna dichiarare l'ammontare dei canoni incassati sul quale pagare la cedolare secca del 21%.

Leggi anche "Come funziona pagamento Airbnb"

Le nuove leggi e la posizione di Aibnb

Recentemente, per risolvere il problema degli affitti irregolari, il Parlamento italiano ha elaborato una legge che obbliga Airbnb a fungere da sostituto di imposta. Secondo questa legge, il portale dovrebbe procedere a trattenere il 21% sugli affitti per versarlo allo Stato. In questo modo tutti sarebbero obbligati a pagare la tassa ed i prezzi potrebbero essere allineati al mercato.

​La posizione di Airbnb, però, è sempre la stessa: essendo una multinazionale, non si ritiene responsabile del pagamento delle tasse dei propri utenti in ogni singolo stato.

​In ogni caso, per stare tanquilli, i proprietari che affittano la propria casa su Airbnb faranno bene a dichiarare i redditi ottenuti in modo indipendente così da essere sereni in caso di controlli.

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