20 Maggio Mag 2018 1521 20 maggio 2018

Nido di calabroni cosa fare

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Con l’avvicinarsi della bella stagione le temperature si fanno più calde e, per arieggiare la casa dopo l’inverno, si tende a tenere le finestre aperte per la maggior parte della giornata. I benefici legati a questa pratica sono numerosi, ma naturalmente ci possono essere anche alcune controindicazioni e spesso, lasciando le finestre aperte, entrano calabroni, api, vespe e altri insetti che possono costruire dei nidi, causando parecchi problemi.

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Perché eliminare i nidi di calabroni

Nel periodo estivo diversi insetti amano costruirsi un nido vicino o dentro le case, in ambienti poco utilizzati e riparati, costruendo dei piccoli bozzoli che possono diventare un rischio di tipo igienico-sanitario. I calabroni sono particolarmente pericolosi, perché una loro puntura può provocare reazioni urticanti che vanno da lievi sintomi locali momentanei a shock anafilattici a volte persino letali per i soggetti allergici. Dal momento che i nidi sono molto piccoli, può capitare di toccarne uno ed essere punti quando si apre un armadio o una credenza, quando si dà contro a qualche oggetto di arredamento o quando si ritorna in una casa vacanza o in un ambiente non frequentato da un po’ di tempo.

Come eliminare i nidi di calabrone

È sempre opportuno eliminare il prima possibile i nidi di calabrone, in particolar modo se si trovano in posizioni pericolose per chi vive nell’ambiente. A prescindere dalle dimensioni del nido, le operazioni richieste sono estremamente delicate e richiedono l’intervento di professionisti competenti: di solito una rapida risoluzione richiede l’irrorazione del nido con biocidi utilizzabili solo dopo esplicita autorizzazione del Ministero della Salute. Se disturbati con rimedi fai da te, i calabroni potrebbero agitarsi e causare parecchi danni alle persone nello spazio circostante.

Sin dai mesi di marzo e aprile è consigliabile tenere sotto controllo solai, cassonetti, strutture con fessure e sigillare eventuali crepe o anfratti non ispezionabili. Prima di rivolgersi a qualche esperto, se possibile converrebbe controllare se il nido è presente da molto tempo e se è ancora abitato, perché in alcuni casi potrebbe essere sufficiente l’eliminazione autonoma dell’alveare.

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