22 Maggio Mag 2018 1829 22 maggio 2018

Cosa fare per il compleanno

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Le origini della celebrazione del giorno del compleanno (come la intendiamo oggi), stando a quanto detto dallo storico francese Schmitt, (autore de ‘L’invenzione del compleanno’), risalgono al 1802, anno in cui Johann Wolfgang Goethe festeggiò il suo 53esimo compleanno. L'usanza si diffuse poi in tutte le classi sociali alla fine dell'Ottocento con la Kinderfest tedesca (festa dei bambini), durante la quale, il bambino che compiva gli anni, veniva svegliato all'alba con una torta ricoperta di candeline (una in più rispetto alla sua età), che rimanevano accese tutto il giorno.

Anniversario di nascita: come festeggiarlo

Festeggiare il proprio compleanno significa celebrare la propria nascita al di la dell’età che si compie.

Un modo per non sentirsi dimenticati da amici e parenti, non ha importanza se si tratterà di una semplice cena con pochi intimi o una festa in grande stile, l’importante è non far passare questo giorno inosservato.

Allora, a seconda delle proprie preferenze, si potrà:

  • pianificare una vera e propria festa, da una cena a un simpatico party a tema;
  • optare per un un viaggio;
  • prenotare in una beauty farm;
  • per gli spiriti avventurosi l'ideale sarà concedersi un qualcosa che faccia salire l'adrenalina, come lo può essere il Tandem Sky diving;
  • per gli amanti della natura alloggiare e dormire immersi nel verde sarà un vero momento di relax, in tal caso si potrebbe organizzare un camping o ancora meglio un glambing.

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Festeggiare in anticipo porta male?

Secondo antiche superstizione, come il far visita a sposi e neonati il martedì e il venerdì, tanto festeggiare il compleanno, anche solo un giorno in anticipo, sembra portar male. Si crede infatti che per qualche motivo non si giunga poi alla data, o che comunque quel giorno non sia effettivamente poi gioioso come lo si aspetta.

Perché invece non concentrarsi sulla gioia anticipatoria che permette di cogliere la prospettiva positiva di ciò che verrà?!

D'altronde anche nella famosa poesia, "Il Sabato del villaggio" di Giacomo Leopardi, viene descritta una scena di vita quotidiana in cui i protagonisti, immagine di felicità, si preparano con ansia e gioia al giorno di festa e di riposo che li aspetta.

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E per chi odia il proprio compleanno?

Molte persone non amano però i festeggiamenti, in particolar modo quelli legati al proprio compleanno; quando esso si avvicina vorrebbero evaporare, teletrasportarsi: questo spesso è legato ad alcuni momenti della propria vita tutt’altro che felici (lutti recenti, ad esempio), ma può essere anche un fatto cronico dovuto al fatto che non si accetti che il tempo passa, ad un rifiuto delle convenzioni sociali o ancora al non voler stare per nessun motivo al centro dell’attenzione.

Il giorno del compleanno dovrebbe comunque non esser considerato un giorno comune in quanto, è il giorno che si è venuti al mondo e che si tratti di grandi feste o no, l’importante sarà ritagliarsi del tempo per se stessi, ritrovando la propria dimensione e la propria intimità al di là degli stereotipi sociali.

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