25 Maggio Mag 2018 1258 25 maggio 2018

Vicini rumorosi: cosa fare

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I casi di molestie condominiali, quali: gocciolamento dell'acqua dal balcone di sopra, parcheggio abusivo, lo sbattere i tappeti fuori dal balcone (da i quali fuoriesce immondizia), puzza, rumore molesto, sono i principali motivi di liti tra condomini o vicini di casa.

In ognuno di questi casi, prima cosa da fare sarà quella di informarsi se ci sono altri vicini a lamentare lo stesso problema; in ogni caso fondamentale sarà sempre e comunque rimanere calmi e utilizzare la ragione.

Rumori molesti: cosa dice la legge a riguardo

Per ciò che concerne i rumori molesti, la legge ne prevede la tutela in sede amministrativa, penale e civile.

"Il proprietario di un fondo non può fare nulla per impedire le immissioni di fumo, calore, scuotimento e rumore, provenienti dal fondo del vicino, a meno che questi non superino i limiti della normale tollerabilità"

Questo, quanto affermato dal Codice Civile, che, invita ad una massima tollerabilità, almeno fino a quando i vicini non arrivino a turbare, in modo evidente, la normale convivenza.

Con l'articolo 659 del Codice Penale, viene invece condannato il condomino che reca disturbo, nel momento in cui:

"il disturbo alle occupazioni e al riposo delle persone, con rumori che impediscano o rendano difficile la quiete e il riposo dei vicini. che si tratti di una parte o della totalità del condominio"

Con la sentenza del 10 luglio viene riconosciuto il risarcimento anche nel caso di un semplice pianoforte suonato alle undici di sera. DIfatti, secondo la Suprema Corte, emettere rumori indecenti equivale allo svolgimento di un'attività illecita, per la quale non può esser preteso un sacrificio da parte dei vicini nel sopportare. Entra in gioco quindi il risarcimento del danno e in aggiunta a questo, anche l’obbligo di insonorizzare la stanza, isolandone le pareti.

Fondamentale sarà la testimonianza di un altro vicino per provare la legittimità della propria richiesta, in assenza di questa, il giudice nominerà prontamente un perito con il compito di stabilire se il rumore superi effettivamente i limiti di sopportazione.

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Parametri di tollerabilità

Affinchè i rumori dei vicini possano essere definiti molesti, essi dovranno superare determinati parametri che fanno riferimento ad una soglia media di tolleranza in relazione soprattutto alle circostanze tempo e luogo e orari.

I rumori ritenuti molesti, possono essere:

  • eccessivo pianto dei bambini
  • schiamazzi
  • scarpe con il tacco
  • rumori dell'auto
  • volume alto di radio o televisione
  • animali

Inoltre rilevante sarà, non tanto il tipo di fonte, ma la seccatura che va a creare.

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Come agire in caso di vicini rumorosi

Se si temono vicini rumorosi, soluzione ideale sarà quella di cercare di non avere.

Nel momento della scelta, il consiglio è quello di esaminare scrupolosamente il quartiere in cui si desidera affittare o comprare casa; se si tratta di un condominio, prediligere l'ultimo piano, dove i suoni non hanno lo stesso impatto che avranno a piano terra.

In caso si ci ritrovi in mezzo a vicini rumorosi le opzioni saranno:

  • adottare un'approccio diretto e allo stesso tempo pacifico con l'interessato, cercando di spiegare le conseguenze causate dal rumore che viene emesso e evitando di intraprendere la strada del conflitto, in quanto, se si venissero a creare delle ostilità, non si arriverebbe a nessuna soluzione;
  • rivolgersi alle autorità, nel caso in cui gli approcci pacifici non abbiano avuto i risultati desiderati: i vigili urbani competenti nella zona in questione sapranno come agire;
  • intraprendere provvedimenti legali, ma solo come ultima spiaggia.

Attenzione:

  • se si pensa che i forti rumori siano frutto di violenze domestiche, non sottovalutare la cosa, ma esporre immediatamente le proprie preoccupazioni e chiamare le autorità;
  • non agire in modo vendicativo, farsi giustizia da soli è una pessima idea, ciò difatti non aiuterebbe a risolvere il problema, al contrario ne si diventerebbe coprotagonista.
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