26 Luglio Lug 2018 0736 26 luglio 2018

Come sbiancare i denti finti

  • ...

Una delle migliori soluzioni per la prevenzione di numerose problematiche legate al cavo orale è l'igiene orale. I denti sono infatti parte integrante dell’aspetto di ognuno, sia per quello esteriore che per la salute, e bisognerà dunque prendersene cura con costanti pulizie e visite specialistiche periodiche. Come i denti naturali, anche le protesi artificiali, hanno bisogno di estrema cura, richiedono infatti come i primi, un'adeguata pulizia quotidiana.

Leggi anche: "Perché è importante lavarsi i denti"

Tipologie di protesi dentali

Quando si parla di impiantologia dentale, ci si riferisce ad una pratica odontoiatrica utilizzata per inserire denti finti al posto di quelli mancanti, ridonando peraltro la giusta armonia al proprio sorriso.

Una prima distinzione va fatta tra protesi fisse e protesi mobili.

Per ciò che concerne quest'ultime, esse possono a loro volta essere:

  • rimovibili parzialmente. In tal caso si tratta di una protesi su telaio metallico rigido che va a rimpiazzare una parte della dentatura, e che si poggia sulle gengive ma anche sui denti rimanenti grazie a dei ganci;

  • rimovibili completamente. Questa tipologia, realizzata con una base in resina e dei denti posticci in resina o porcellana, è indicata in caso di totale assenza di denti.

I diversi tipi di protesi dentale fissa invece sono:

  • la corona dentale, protesi fissa che ha la forma di un dente e che si installa sul dente naturale quando è troppo rovinato e non può essere recuperato tramite un trattamento dentale classico;
  • il ponte, che necessita di pilastri, ossia di due denti prossimali che andranno adattati per poterlo fissare. Il suo maggior difetto è che può indebolire i denti su cui si appoggia;
  • l'impianto dentale vero e proprio che va sostituire una radice persa o che deve essere tolta con una radice artificiale fissata nell’osso della mascella e sulla quale si installa poi una protesi.

Leggi anche: "Come fare per aggiustare i denti"

Pulizia delle protesi: ecco come fare

Per un'adeguata pulizia e un conseguente sbiancamento dei cosiddetti "denti finti" occorreranno poche e semplici mosse.

Per ciò che concerne le classiche dentiere rimovibili, potrà essere utilizzata la classica crema dentale: togliendo i denti finti e mettendoli in ammollo in un bicchiere con dell'acqua fredda, versare la crema dentale su uno spazzolino da denti, preferibilmente uno con le setole morbide, e iniziare a spazzolare lentamente e senza premere troppo, per evitare crepe e macchie sull'acrilico. Procedere poi con un risciacquo accurato con acqua fredda.

Se ciò non dovesse essere sufficiente per ottenere uno sbiancamento ottimale della dentatura finta, si potrà utilizzare del bicarbonato di sodio. In un bicchiere d'acqua fredda andranno versati 10 grammi di bicarbonato di sodio e in esso a sua volta immersi i denti. Lasciare agire per mezz'ora, passata la quale, si dovrà risciacquare abbondantemente con dell'acqua fredda e asciugare delicatamente con una asciugamano. Questo metodo, da praticare preferibilmente tre volte a settimana, aiuterà a mantenere la dentiera senza batteri e impeccabilmente bianca.

Per quanto riguarda invece lo sbiancamento dei denti finti fissi, il bicarbonato di sodio e il limone saranno degli ottimi alleati.

Per procedere allo spazzolamento, importante sarà la scelta dello spazzolino più appropriato per questo tipo di protesi dentali. Esso andrà inumidito e impregnato nel bicarbonato di sodio per poter poi spazzolare con delicatezza, con esso, tutta la dentatura. Stesso procedimento potrà essere fatto con del succo di limone che, grazie all'acido citrico è in grado di eliminare le macchie di caffè e tabacco. In ogni caso sarà fondamentale sciacquare i denti con acqua fresca fino a togliere tutti i residui di limone, perché essendo un agrume potrebbe consumare la dentatura. In assenza di limoni potrà essere usato dell'aceto distillato una volta a settimana.

Per una pulizia dentale perfetta, anche in presenza di denti finti, sarà infine importante l'utilizzo di un apposito filo interdentale detto “super floss”, (costituito da una parte rigida di 5-6 cm che facilita l’inserimento del filo nello spazio interdentale, una parte spugnosa di 10 cm detta “lavorante” perché è quella che pulisce l’impianto), e dello scovolino, strumento dotato di un manico che ne agevola l’impugnatura per la pulizia degli spazi più ampi fra dente e dente e che oltre a garantire una buona pulizia va ad esercitare anche un massaggio gengivale.

Leggi anche: "Quante volte bisogna lavarsi i denti"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso