24 Ottobre Ott 2018 1047 24 ottobre 2018

Richiamo degli angeli come funziona

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Tra i regali più apprezzati dalle donne in gravidanza, il richiamo degli angeli: un ciondolo dal dolce suono che con gioia le future mamme indossano non tanto per la sua preziosità, quanto per il significato che in se custodisce.

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Richiamo degl'angeli cos'è e come indossarlo

Piccolo campanellino dalla forma sferica, al cui interno è collocato uno xilofono, il richiamo degli angeli può essere considerato una sorta di campana speciale che ad ogni ondulazione si muove emanando un suono armonico simile ad un’arpa.

Perlopiù indossato dalle future mamme, viene appeso ad un lungo cordoncino in modo da farlo ricadere proprio sopra il pancione, così che il sonaglino sfiori il ventre materno cullando il piccolo al suo interno con il suo melodioso suono.

Una tradizione che affonda le radici nella cultura messicana dove il chiama angeli (o bola messicana) veniva regalato alle donne incinta come buon augurio.

Il dolce tintinnio del campanellino non è solo rilassante, ma servirebbe anche ad attirare l’attenzione degli angeli sul piccolo che verrà alla luce, oltre che a creare una prima profonda unione tra la futura mamma ed il suo piccolo.

A tal proposito la scienza ha confermato che i bambini, a partire dalle 16-20 settimane, sono in grado di percepire suoni esterni dal ventre della loro mamma. In tal modo il piccolo inizia a familiarizzare con i suoni che ritroverà poi nel mondo esterno.

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L'antica leggenda cristiana del chiama angeli

Il "chiama angeli" è legata all’antica credenza secondo cui ciascun uomo dalla nascita fosse affidato ad un angelo custode in grado di guidarlo e proteggerlo.

Si narra che migliaia di anni fa angeli e uomini vivessero a stretto contatto (essendo i primi guide e custodi dei secondi) finché, per qualche motivo probabilmente legato al peccato originale, furono costretti a rinunciare a tale convivenza.

Gli angeli, decisero allora di creare dei gioielli d’argento che agitandoli avrebbero suonato come campanellini: una sorta di richiesta d'aiuto alla quale gli angeli custodi avrebbero tempestivamente risposto, nel momento in cui gli uomini si sarebbero trovati in difficoltà, soli e tristi.

Tali sonagli sarebbero però stati funzionali solo ad una condizione: il richiamo era ad uso personale, ognuno aveva infatti un suono diverso e riconoscibile solo al proprio angelo custode.

Lo avrebbero poi potuto indossare le donne incinte per se stesse e per i piccoli che portavano in grembo, dato che madre e figlio posseggono lo stesso angelo guida, fino al giorno del parto. Una volta che nato, la madre avrebbe potuto conservare il richiamo per se, o decidere di darlo in dono al proprio piccolo.

Ed é per questo che tali sonagli sono da sempre note con il nome di "richiamo degli angeli".

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