8 Marzo Mar 2018 1112 08 marzo 2018

Come diventare infermiere?

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La figura dell’infermiere è spesso sottovalutata in ambito medico ma, in realtà, è un compito delicato ed altamente specializzato che prevede molti anni di studio e di pratica.

Chi è l’infermiere
L’infermiere è il professionista sanitario che, in base al proprio campo di attività si prende cura dell’assistito in maniera globale, assicurandogli assistenza continua in assenza dei dottori. Per essere infermiere bisogna essere laureati ed iscritti all’albo professionale.

Università
Per diventare infermiere si deve conseguire la Laurea in Infermieristica (decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni): solo essa, infatti, unitamente al superamento di un esame di Stato e all’iscrizione all’albo professionale, abilita all’esercizio della professione.

In Italia i corsi di laurea in infermieristica sono a numero programmato, ragion per cui per potervi accedere è necessario superare un test d’ingresso. Questo test viene svolto, con cadenza annuale, insieme al test d’ingresso per tutte le altre professioni sanitarie, con data unica a livello nazionale, comunicata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, solitamente nel mese di settembre.

Il Corso di Laurea in Infermieristica ha la durata di 3 anni durante i quali si alternano teoria, pratica e tirocinio con l’obbligo di studiare materie quali: materie biomediche (anatomia, fisiologia, patologia, ecc.), scienze infermieristiche, farmacologia, primo soccorso, scienze umane e inglese scientifico.

Tirocinio
Il tirocinio è la parte fondamentale dell’intero corso di laurea: qui lo studente mette in pratica la teoria appresa, può vivere realmente la vita dell’ospedale ed imparare quante più cose possibili sulle competenze e sulle responsabilità dell’infermiere nei vari contesti assistenziali. Il tirocinio prevede l’assegnamento ad uno o più infermieri tutor esperti nell’ambito lavorativo, che guideranno lo studente.

Il titolo di dottore che si ottiene al termine dei 3 anni costituirà l’abilitazione alla professione, il titolo specialistico invece permette di assumere dei ruoli più professionalizzanti a carattere organizzativo, sia in campo manageriale che della formazione.

Concorsi
Una volta finito l’iter di studio, però, l’infermiere non è subito pronto ad entrare in ruolo. Se desidera fare parte del personale sanitario presso strutture pubbliche è richiesto il superamento di uno dei tanti concorsi per infermieri che assicurano un posto di lavoro.
Il neo-infermiere dovrà tenere continuamente monitorati i siti internet e bandi di concorso, compilare domande d’iscrizione, il più delle a volte a pagamento, per potere accedere a qualche concorso pubblico.
Il concorso pubblico per esami e titoli, finalizzato alla formazione di una graduatoria di merito con l’indicazione del punteggio per ciascun candidato, è quello che garantisce l’effettività della selezione e pari opportunità a tutti i concorrenti.

In generale l’iter del concorso si compone di quattro parti:

  • Preselezione (solo per alcuni concorsi): ovvero un test su argomenti di cultura generale e professionale;
  • Prova scritta: domande a risposta sintetica o brevi elaborati su disciplina professionale infermieristica, aspetti etici e deontologici, legislazione sanitaria e professionale, diritto amministrativo e del lavoro;
  • Prova pratica: esecuzione di tecniche specifiche su protocolli assistenziali, descrizione e/o simulazioni di interventi clinici infermieristici;
  • Prova orale: colloquio su tutte le materie delle altre prove, una lingua straniera e l’informatica.

Per iscriversi al concorso desiderato bisognerà andare sul sito online dell’Ente proponente, compilare i campi obbligatori ed eventualmente versare la quota richiesta. A distanza di qualche giorno o settimana occorrere verificare se si è nell’elenco degli ammessi, se è indicata una data per le pre-selezioni, quale modalità di prove è stata adottata (quiz, traccia libera), i documenti o le fotocopie da portare con se il giorno della prova. Nel leggere il Bando fare attenzione alla presenza di clausole che prevedono l'accesso riservato a portatori di inabilità, ex-militari ecc

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