27 Aprile Apr 2018 1740 27 aprile 2018

Domanda congedo parentale: cosa fare

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Quando si parla di congedo parentale, si fa riferimento al periodo in cui si ha un’astensione facoltativa dal lavoro per i genitori che devono prendersi cura del bambino nei primi anni della sua vita (leggi anche a che età vedono i neonati). Al congedo parentale possono ricorrere le lavoratici e i lavorati dipendenti e non è rivolta a coloro che sono disoccupati, o sospesi, ai lavoratori a domicilio e ai lavoratori domestici. Ma andiamo a scoprire di cosa si tratta e come funziona la domanda congedo parentale: cosa fare precisamente.

A chi spetta il congedo parentale?

Il congedo parentale può essere richiesto dai genitori naturali entro i primi 12 anni di vita del proprio bambino (entrambi i genitori però non devono superare insieme i 10 mesi di congedo). In particolare, quando una donna lavora, il periodo di congedo concesso è di massimo 6 mesi. Anche al padre che lavora sono concessi massimo 6 mesi. Un genitore solo che lavora, invece, ha diritto a un massimo di 10 mesi di congedo. Ai genitori dipendenti spetta un’indennità che è pari al 30% della retribuzione media giornaliera, calcolata tenendo conto della retribuzione avuta nel mese prima del congedo, entro i primi 6 anni di età del bambino e per un massimo di 6 mesi.

Domanda congedo parentale: come si fa?

La domanda per ottenere il congedo parentale devono essere inoltrare prima dell’inizio del periodo in cui si vuole avere il congedo. La domanda si può fare online all’INPS (leggi anche cosa fare se mancano contributi Inps) oppure tramite il contact center al numero 803 164, gratuito se si chiama da rete fissa, oppure al 06 164 164 se si chiama da cellulare. La domanda si può effettuare anche presso gli enti di patronato e intermediari dell'Istituto, tramite i servizi telematici offerti.

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