21 Maggio Mag 2018 1041 21 maggio 2018

Infortunio sul lavoro: chi paga

  • ...

Se si parla di 'infortunio sul lavoro', ci si riferisce ad un evento improvviso:

  • avvenuto per 'causa violenta';
  • che ha avuto luogo sul posto di lavoro (o in itinere);
  • che va ad incidere sull'integrità psico-fisica del lavoratore.

Si distingue dalla malattia professionale, con la quale invece si intende una qualche patologia causata, si dal lavoro svolto, ma i cui effetti non sono immediati, a tal proposito si parla infatti di causa lenta. Esempio ne possono essere i tumori, la cui causa è associabile al contatto con sostanze chimiche cancerogene, a cui il lavoro che si svolge sottopone.

Leggi anche: "Come ottenere riconoscimento malattia professionale"

Infortunio sul lavoro: la legge

L'infortunio sul lavoro è regolamentato dal D.P.R 30giugno 1965, n 1124: 'Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali', che ha introdotto appunto l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e la malattie professionali, individuando nell'Inail l'ente gestore.

L'assicurazione, ha come scopo principale quello di garantire, a chi è vittima di infortunio, un'immediata assistenza sanitaria, con conseguenti coperture delle spese per le varie prestazioni, analisi cliniche, apparecchiature mediche.

L'assicurazione inoltre esonera il lavoratore dalle responsabilità civili, a meno che non si individui una sua responsabilità diretta, come in caso di violazione delle norme di prevenzione. Nella maggior parte dei casi, essa, copre anche gli spostamenti da e verso il lavoro.

Cosa fare in caso di incidente sul lavoro

In caso di infortunio, prima cosa da fare, sarà quella di informare il responsabile dell'azienda dove si lavora, cosicchè chi ha subito l'infortunio potrà essere subito sottoposto alle cure ospedaliere. Qui verrà rilasciato anche il certificato, da inviare tempestivamente al datore di lavoro, il quale sarà tenuto a sua volta ad inoltrere all'inail l'apposito modello di denuncia per via telematica entro due giorni dalla ricezione del cerificato; trascorso tale tempo, l'azienda, rischierà di ricevere una sanzione amministrativa che oscillerà tra i 1.200 euro ai 7.800; multa che può essere data anche nel caso in cui, il datore di lavoro, dimentichi di indicare il codice fiscale del lavoratore infortunato.

Leggi anche: "Modulo denuncia infortunio colf"

Infortunio sul lavoro: retribuzione

Il primo giorno, colui che ha subito l'infortunio, ha diritto al 100% del suo stipendio, e per i tre giorni successivi al 60% di esso; in tale lasso di tempo la retribuzione sarà erogata dallo stesso datore di lavoro.

Nel caso in cui la prognosi superi i tre giorni, entrerà invece in gioco l'INAIL che, fino al novantesimo giorno, erogherà il 60% della retribuzione, nel periodo successivo, il 75%.

Ciò potrà subire variazioni a seconda del contratto nazionale della categoria a cui si appartiene, in alcuni casi sarà difatti il datore di lavoro a dover integrare la percentuale trasmessa dall'Inail per raggiungere il 100%.

Al termine della prognosi, l'infortunato sarà sottoposto ad una visita medica presso un ambulatorio dell'inail, dove verrà valutato un'eventuale prolungamento o meno della malattia.

Al lavoratore, al quale l'infortunio sul lavoro ha causato lesioni tali da determinare una menomazione permanente delle capacità fisiche-motorie, verrà riconosciuto il c.d. danno biologico Inail; in tal caso il tipo di retribuzione, sarà calcolato tenendo conto del grado di menomazione, facendo riferimento all'apposita tabella stabilita dalla D.Lgs 38/2000.

Leggi anche: "Come calcolare pensione di invalidità inail"

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso