22 Maggio Mag 2018 0642 22 maggio 2018

Malattia bambino e inps: cosa fare

  • ...

Tra i motivi di sospensione del rapporto di lavoro vi è il congedo da lavoro per malattia dei figli. Si tratta di un diritto riconosciuto egualmente sia alla madre che al padre lavoratore e regolametato dall'articolo 47 del D.L.vo n.151/2001 al comma 1.

Malattia del bambino: durata, retribuzioni e contributi

Per la malattia del bambino non si intende solo il momento della fase acuta, ma anche l'intero decorso di guarigione.

I soggetti beneficiari sono:

  • i rispettivi genitori di sangue
  • gli eventuali genitori adottivi
  • o i genitori affidatari

purché siano dipendenti, essi tutti, hanno diritto ad assentarsi, altenativamente da lavoro.

La durata del beneficio:

  • se il bambino non supera i tre anni, può potrarsi per l'intera durata della malattia,
  • dai tre agli otto anni del bambino, è previsto un massimo di cinque giorni l'anno per ciascun genitore e per ogni figlio.

Sono inclusi anche i giorni festivi che ricadano all'interno del periodo indicato.

Per usufruire di questa agevolazione sarà necessario in primo luogo, il rilascio di un certificato medico da parte di uno specialista appartenente al Servizio Nazionale Sanitario o ad esso convezionato, al quale andrà unito un'autocertificazione, che dichiari la presenza a lavoro dell'altro genitore nei medesimi giorni, o comunque un'assenza non per ugual causa.

Per questo tipo di congedo non è prevista alcuna retribuzione, se non per i dipendenti pubblici; essi percepiranno una rebribuzione pari al 100% dello stipendo, fino al terzo anno di vita del bambino, inoltre secondo l'agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, al suddetto periodo, può essere associato il congedo parentale.

Nel periodo di congedo per malattia del bambino il genitore maturerà l'anzianità di servizio ma non le ferie e la tredicesima, ed avrà una copertura totale della contribuzione figurativa, (ossia pagata dalla gestione previdenziale al quale sono iscritti i genitori lavoratori), e una contribuzione figurativa ridotta (con possibile contribuizione volontaria), nel caso invece in cui bambini malati abbiano più di tre anni e meno di otto.

Ricovero ospedaliero e figli disabili

  • A richiesta del genitore, la malattia del proprio figlio che comporti un ricovero ospedaliero, va ad interrompere il decorso delle ferie in godimento, e di conseguenza le assenze muteranno da ferie a congedo per malattia del bambino.
  • Ai sensi della legge 104/92, in caso di malattia di un figlio con dichiarata disabilità, anche dopo gli otto anni del bambino, il genitore avrà diritto ad una retribuzione pari al 30% dello stipendio, mentre per i riposi e permessi retribuiti, in base alla 104, la retribuzione è completa. Sono sempre garantiti inoltre, per tale periodo, i contributi figurativi.

Leggi anche: "Se la malattia del figlio ti trasforma la vita"

Congedo per malattia e congedo parentale

Il congedo per malattia non va confuso con il congedo parentale, quest'ultimo consistente in un'astensione facoltativa dal lavoro per un un periodo complessivo di dieci mesi. Se del congedo di malattia, i genitore possono usufruirne solo alternativamente, del congedo parentale possono beneficiarne contemporaneamente.

Il congedo parentale inoltre non ha bisogno di documentazione medica, in quanto può essere richiesto, a prescindere che si tratti di motivi di salute, invece, come si è visto, quello per malattia deve essere richiesto solo in caso di patologia propriamente certificata.

Leggi anche: "Come funziona congedo parentale a ore"

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso