22 Maggio Mag 2018 1038 22 maggio 2018

Malattia professionale cosa fare

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Per malattia professionale s’intende quella patologia strettamente connessa al tipo di lavoro e all’influenza negativa che esercita sulla propria vita in termini salutari.

A differenza dell’infortunio che ha effetto immediato sul lavoratore, la malattia professionale si manifesta con il passare del tempo, e agisce sull’organismo in modo lento e progressivo.

Ipoacusia, un esempio di malattia professionale derivante dal lavoro

Si parla di malattia professionale quando si è esposti ad agenti pericolosi o tossici che a lungo andare possono compromettere la salute fisica dell’individuo.

Si pensi ad esempio all’operaio edile che lavora in magazzini dove vi è un continuo rumore assordante derivato dalle macchine utilizzate. Col passare del tempo, l’esposizione a questi rumori continui, potrebbe far emergere problemi di sordità, strettamente connessi al contatto prolungato con l’ambiente lavorativo. Ecco che si parla di Ipoacusia, malattia che comporta un indebolimento acustico graduale con reali conseguenze per tutto l’apparato uditivo.

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Da cosa può essere provocata una malattia professionale

  • Rischio ambientale: come inalare sostanze tossiche in modo continuo, oppure essere esposti a rumori meccanici o essere esposti a radiazioni.
  • Atti ripetuti: frequenti movimenti che caratterizzano la lavorazione e provocano a lungo termine dolori muscolo/scheletrici che comportano limitazioni a livello articolare.

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Chi può richiedere la malattia professionale

I lavoratori più colpiti dalle conseguenze salutari derivanti l'ambiente lavorativo, sono quelli facente parte del settore agricolo e industriale. Ad essi, dopo aver accertato la malattia professionale, spetta un’indennità riconosciuta dall’Inps attraverso riabilitazioni di carattere economico, sanitario e riabilitativo.

La tutela dell’INAIL è prevista sia per i lavoratori pubblici che privati ed è estesa sia per le categorie autonome come gli artigiani o gli agricoltori diretti.

Cosa si deve fare per denunciare la malattia professionale

  1. Avvertire il medico curante, che dopo un’analisi approfondita del disagio salutare e delle cause derivate, emette un certificato di malattia professionale che dovrà essere portato al proprio datore di lavoro entro 15 giorni dall’emissione del certificato.
  2. Consultare le tabelle formulate dall’Inps dove sono indicate le malattie professionali riconosciute e controllare tutti i dettagli presenti, come nome della malattia, derivazione, indennizzo. Le tabelle formulate si divido per i due settori, industriale e agricolo e sono presenti all''indirizzo ufficiale dell'INAIL.
  3. Dopo aver consegnato il certificato al datore di lavoro, quest’ultimo ha tempo 5 giorni per trasmetterlo all’INAIL telematicamente, attraverso una lunga procedura attiva sul sito INAIL che offre il modo di descrivere minuziosamente la situazione lavorativa, come il luogo di lavoro, le possibili esposizioni, l’orario di durata delle mansioni…ecc..
  4. L’INAIL, a seguito dell’invio della documentazione completa da parte del datore di lavoro, invita il lavoratore a presentarsi presso una delle proprie sedi per effettuare una visita medica di controllo.

Se impossibilitati ad eseguire questi step, è possibile scaricare il modulo direttamente dalla pagina dell'INAIL per avviare l'iter di certificazione della malattia.

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