18 Giugno Giu 2018 1441 18 giugno 2018

Infortunio in itinere cosa fare

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Quando un lavoratore si infortuna percorrendo il tragitto tra casa sua e il posto di lavoro, tra un luogo di lavoro e un altro tra il posto di lavoro o il luogo di consumazione abituale dei pasti (in assenza di una mensa aziendale) si parla di infortunio in itinere: ma cosa si deve fare quando si verifica una cosa di questo tipo?

Cos'è l'infortunio in itinere?

L'infortunio in itinere viene considerato a tutti gli effetti un infortunio sul lavoro e l'Inail è tenuta ad indennizzare il lavoratore infortunato, a prescindere dal fatto che si sia verificato per colpa del lavoratore stesso o meno. Affinché si possa parlare di infortunio in itinere, il tragitto percorso deve essere quello più diretto e più breve (a meno che non ci siano deviazioni obbligatorie come in caso di lavori in corso, incidenti o cose del genere).

Inoltre l'utilizzo di un mezzo privato può essere considerato necessario solo se il mezzo è fornito o prescritto dal datore di lavoro e se il luogo di lavoro non può essere raggiunto con i mezzi pubblici (o se l'uso di questi comporti perdite di tempo eccessive). Naturalmente non c'è indennizzo per gli infortuni che sono causati dall'abuso di sostanze stupefacenti o alcoliche e se il conducente non ha la patente o viola il codice della strada.

Cosa fare in situazioni del genere?

Quando si verifica un infortunio in itinere il lavoratore deve subito comunicare l'accaduto al datore di lavoro, a cui dovrà poi consegnare il certificato di Pronto Soccorso che gli permetterà di presentare la denuncia di infortunio all'Inail. Qualche giorno prima che scada la prognosi stabilita sul certificato medico il lavoratore deve presentarsi presso gli ambulatori Inail per una visita medica.

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