30 Luglio Lug 2018 1505 30 luglio 2018

Quando il datore di lavoro è tenuto a nominare il medico competente

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A stabilire quando deve essere attivata la sorveglianza sanitaria c’è principalmente l’art.41, comma 1, lettera a del D.Lgs 81/08. Al suo interno sono contenuti anche quali sono i rischi che bisogna indicare nelle cartelle sanitarie e nel giudizio di idoneità alla specifica mansione.

Ma andiamo a scoprire nel dettaglio quando il datore di lavoro è tenuto a nominare il medico competente.

Nomina del medico competente

Il datore di lavoro è tenuto a nominare il medico competente quando è prevista la movimentazione manuale dei carichi

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Ma non solo. Anche nel caso di attività a unità videoterminale oppure se vi è l’esposizione ad agenti come ultrasuoni, vibrazioni meccaniche, radiazioni ottiche, atmosfere iperbariche, microclima, ecc. La sorveglianza sanitaria, inoltre, è prevista anche se ci si è espone ad agenti pericolosi (cancerogeni, chimici, mutagene, ecc).

Quando è prevista la sorveglianza sanitaria

La sorveglianza sanitaria è prevista anche nel caso di un lavoro notturno oppure di lavoro nei cassoni ad aria compressa.

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Così come anche per i lavori su impianti elettrici ad alta tensione, per gli addetti alla sanità che sono esposti al rischio di ferite da taglio o da punta, ecc. La sorveglianza sanitaria, invece, non è prevista in caso di stress lavorativo, per le condizioni climatiche esterne, per i lavori in quota, in caso di posture incongrue, ecc.

Nel caso in cui, il medico competente riscontri problematiche che rendano difficile lo svolgimento della mansione, il datore di lavoro può richiedere una visita di idoneità presso un istituto pubblico.

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