24 Agosto Ago 2018 0650 24 agosto 2018

Come affrontare il primo giorno di lavoro dopo le ferie

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Agosto agli sgoccioli, per la maggior parte le vacanze sono finite, e si sa, ricominciare a lavorare dopo le ferie è sempre un po' traumatico. Addio mare, bagni, salsedine e serate con gli amici, che lasciano il posto a giornate in ufficio, ospedali, scuole ecc. Il rientro a lavoro è dunque sicuramente fonte di stress e tristezza, una condizione da affrontare però con la giusta carica.

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Stress da rientro a lavoro, una vera e propria sindrome

Lo "stress da rientro dalle vacanze" può essere considerata una vera e propria sindrome che colpisce chi, finite le ferie, è costretto a ritornare in città, a lavoro, e alla solita routine. Per ingranare ci vogliono diversi giorni e può capitare di sentirsi sopraffatti dall’ansia, che potrà sfociare in una sintomatologia caratterizzata da uno stato di stanchezza apparentemente immotivata, inquietudine, disagio, accompagnati da un costante nervosismo e un senso di insoddisfazione generale.

Ma si sa, la percezione che si ha delle cose influisce molto sulla conseguente "reazione" del proprio fisico, essendo per la maggior parte soggettiva: il cervello è infatti influenzato dal modo in cui vengono controllate e percepite le circostanze. E poi si ricordi, nella vita c’è sempre un primo giorno per tutto, e forse proprio in questo sta la meraviglia, avere la possibilità di ricominciare sempre, di può cambiare, e di essere costretti a vivere sempre la stessa storia.

Tale visione vale anche per lo stress, se si pensa a qualcosa in modo negativo, esso diverrà tale, nonché dannoso per mente e fisico. Se al contrario lo si fa in modo positivo invece come ad una preparazione mentale e fisica ad una sfida, la percezione cambia completamente, e cambierà anche il modo in cui lo si affronterà mentalmente e fisicamente.

In quest'ultimo caso, ad esempio, si potrà constatare in entrambi i casi (stress positivo e negativo), un aumento della frequenza cardiaca, ma nella condizione positiva, i vasi sanguigni tenderanno a dilatarsi, emanando più ossigeno a muscoli e cervello, al contrario, in quella negativa, essi si restringeranno, eliminando il carburante necessario per funzionare correttamente.

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Consigli per un rientro meno traumatico a lavoro

Sarà dunque bene armarsi di pazienza e buona volontà cercando di affrontare il più tranquillamente possibile la fine delle ferie e il conseguente rientro a lavoro, soprattutto non alimentando i sintomi ansiosi con pensieri negativi.

Ecco a tal proposito, alcuni consigli su come sopravvivere alla nostalgia delle calde giornate in spiaggia a prendere il sole.

  • Dormire bene. Bisognerà cercare di evitare di passare dalle otto/dieci ore di sonno del periodo vacanziero, alle sei/sette del rientro. In caso di problemi saranno d'aiuto bagni caldi o tisane serali.
  • Stop alla routine. Svegliarsi tutte le mattine alla stessa ora, fare sempre la stessa identica strada per andare e tornare da lavoro, svolgere sempre le stesse attività, spesso innervosisce e stanca.
    Le vacanze sono il momento di stacco da essa, e riprendere la routine di sempre non è facile; allora perchè non provare a cambiare alcune delle proprie abitudini, ad esempio provando a puntare la sveglia qualche minuto prima per concedersi un risveglio meno frenetico, e magari ritagliandosi anche del tempo per praticare un po' di sport o una sana colazione.
    In caso se ne avesse la possibilità, anche provare a fare una strada diversa dal solito per raggiungere il luogo di lavoro è un'ottima idea che renderà meno noiosa la giornata, e il rientro che sarà affrontato con il giusto spirito.
  • Riabituarsi con gradualità. Se, se ne ha la possibilità, concedersi un giorno di vacanza da trascorrere a casa prima di rientrare a lavoro; un giorno per disfare le valige, fare le lavatrici, sistemare casa, prima di ricominciare.
  • Fare sport o comunque movimento, soprattutto se le ferie sono state attive, ciò aiuterà a diminuire e scaricare lo stress riposando meglio.
  • Seguire un'alimentazione corretta. il cervello ha bisogno soprattutto di zucchero, perciò, senza esagerare, sì ai carboidrati semplici (saccarosio, miele, confetture, frutta) e quelli complessi (pane, pasta, riso e cereali).
    La melatonina contenuta nella buccia dei chicchi d'uva, ad esempio, può essere un valido aiuto all’umore.
    Importante anche bere molto per ridurre lo stress, i reni in situazioni stressanti hanno bisogno di un apporto maggiore di acqua per eliminare le tossine in modo più rapido ed efficace.
  • Stare al sole. Dopo giorni all'aria aperta, alla luce del sole in spiaggia, stare in luogo chiuso con luci artificiali può essere fonte di stress per il corpo e per la mente. Allora, ad esempio, perché non fare la pausa pranzo all'aria aperta?!
  • Ritagliare delle frequenti pause di almeno quindici minuti ogni due ore, soprattutto per chi svolge un lavoro sedentario, sarà utile per sgranchirsi le gambe e riattivare la circolazione.
  • Niente tecnologia a letto.
  • Concedersi dei week end di relax. Anche se l'estate è agli sgoccioli, perché non organizzare finché possibile, delle gite fuori porta così da sentirsi ancora in vacanza.

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