14 Novembre Nov 2018 1036 14 novembre 2018

Quando un lavoratore deve essere addestrato

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Il Decreto Legislativo 81/2008 prevede il trasferimento di tre fondamentali competenze ai lavoratori: la formazione, l'informazione e l'addestramento.

Addestramento come prevenzione

L'articolo 37 del decreto sopra citato dichiara: "La formazione e, ove previsto, l'addestramento specifico devono avvenire in occasione:

  • della costituzione del rapporto di lavoro o dell'inizio dell'utilizzazione di qualora si tratti di somministrazione dei lavoro;
  • del trasferimento o cambiamento di mansioni;
  • della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e miscele pericolose".

In sintesi l'obiettivo dell'addetramento dei lavoratori è semplicemente di far apprendere l'esatto uso di macchinari, tecnologie, sostanze e miscele pericolose onde evitare incidenti ed infortuni sul luogo di lavoro.

Leggi anche "Che cos'è la legge sulla sicurezza sul lavoro"

Requisiti di un addestramento efficace

L'addestramento deve essere pratico ed operativo. Per essere davvero efficace il lavoratore deve essere affiancato da un esperto per apprendere il corretto uso di tecnologie, macchinari e sostanze pericolose e dei DPI (dispositivi di protezione individuale).

Inoltre deve essere informato adeguatamente su tutti gli strumenti informativi utili per raggiungere gli obiettivi prefissati: schede di sicurezza, manuale d'uso e manutenzione, documentazione a supporto dei DPI).

Ci vuole ancora un adeguato periodo di prova e un periodo di verifica per accertare che il lavoratore abbia ben compreso le modalità d'uso, che va verificato dal tutor.

Infine, l'addestramento deve seguire un iter continuativo durante tutto il periodo lavorativo del lavoratore. Questo consentirà di evitare gravi e prevedibili incidenti ed infortuni sul lavoro.

Leggi anche "Che cos'è il corso per la sicurezza sul lavoro"

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