8 Giugno Giu 2018 1213 08 giugno 2018

Assegno scoperto cosa fare

  • ...

Per assegno scoperto, o senza provvista, s’intende quel titolo di credito che non ha validità economico/finanziaria.
Il firmatario dell'assegno, pur non disponendo di liquidità sufficiente nel proprio conto corrette, emette un assegno nullo che viene smascherato dagli enti di credito, come banche o poste e da organi di supervisione come la Cai.

Il risultato è il conseguente mancato pagamento da parte dell’ente creditore che può segnalare l’ invalidità del titolo e procedere, in accordi con il creditore, alla segnalazione prima direttamente al correntista e poi agli organi di competenza.

Leggi anche "Come compilare un assegno"

Ma cosa fare se si è in possesso di un assegno scoperto?

Dopo essersi accertati di avere in mano un assegno a vuoto, la banca segnala l’irregolarità direttamente al correntista che ha tempo 60 giorni per provvedere al pagamento e non incorrere in sanzioni penali.

La banca invia il preavviso di revoca, una sorta di segnalazione pre-sanzionatoria, invitando il correntista a pagare al al più presto per evitare la segnalazione alla CAI (Centrale di Allarme Interbanca).

Si parla quindi di richiesta di pagamento tardivo che deve avvenire entro 60 giorni dalla segnalazione.
Questa scadenza dipende anche dalla tipologia dell’assegno, se in piazza (60+8giorni) oppure fuori piazza (60+15 giorni).

Se il firmatario adempie al pagamento dovrà presentare un atto notorio che riconosca l’effettivo pagamento con l’attestazione della banca o del pubblico ufficiale che annullerà il protesto.

Qualora il firmatario dell’assegno a vuoto non rispettasse le scadenze, l’ente di credito è tenuto a segnalare alla CAI (Centrale di Allarme Interbancaria) l’inadempimento degli obblighi prescritti che procede con una “revoca di sistema” ovvero l’impossibilità da parte dell’inadempiente di emettere qualsiasi tipo di assegno per un periodo di sei mesi e la successiva revoca del libretto assegni ancora inutilizzati.

La banca che ha dato il via al protesto, dovrà segnalare l’inadempienza direttamente al Prefetto che provvederà ad inviare la notifica degli estremi della violazione entro 90 dalla segnalazione.
Se non vengono presentati atti difensivi da parte dell’inadempiente o non si riescono a trovare motivi di validità difensiva, la Prefettura procede con la segnalazione di pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria che comporta un pagamento in denaro degli oneri di adempimento e una sanzione accessoria che riguarda l’impossibilità di emettere assegni per una durata non inferiore ai due anni, e nei casi più gravi, l’interdizione di esercizio di un’attività professionale e l’impossibilità di contrattare con la pubblica amministrazione.

Leggi anche "Come controllare la copertura di un assegno"

Come premunirsi

Vi è la possibilità di prevenire queste incombenze, specialmente se non si conosce il firmatario dell'assegno, richidendo l'emissione di un assegno circolare.
Richiedere la possibilità di ricevere la circolarità dell'assegno è una buona alternativa alle possibili truffe. L'assegno circolare infatti è emesso e firmato direttamente dalla banca del correntista che si assume la responsabilità del pagamento.

L’assegno bancario invece non ha garanzie da parte della banca di emissione ma viene firmato esclusivamente dal correntista che si assume l'onere del pagamento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso