19 Giugno Giu 2018 0801 19 giugno 2018

Condomini morosi cosa fare

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Che siano persone in difficoltà economica o furbetti che pensano di poterla fare franca, a tanta gente è capitato di avere a che fare con dei condomini morosi; si tratta di una situazione decisamente antipatica e molti di quelli che ci si ritrovano non sanno ancora come ci si deve comportare: ecco cosa fare.

La tutela dei creditori e dei condomini in regola con i pagamenti

Le nuove regole introdotte nel 2012 mirano a proteggere gli interessi del creditore (che può richiedere il pagamento agli altri condomini, legati da un vincolo di solidarietà), ma anche a tutelare i condomini che sono in regola con i pagamenti. Il creditore infatti può rivolgersi alle altre persone solo dopo aver agito contro i condomini morosi, dimostrando di aver cercato di ottenere quanto dovuto con un “ragionevole sforzo” e che il debitore non abbia beni da pignorare che possano essere utili ad estinguere il suo debito.

Il primo che si deve muovere è l'amministratore, che entro 180 giorni dalla chiusura del bilancio deve far scattare un'azione giudiziale nei confronti dei condomini morosi richiedendo un decreto ingiuntivo, ovvero il provvedimento emanato da un giudice che obbliga al debitore di saldare quanto dovuto entro 40 giorni. Di solito prima di arrivare al decreto ingiuntivo si fanno altri tentativi, magari mandando una lettera di sollecito, che se non sortisce effetti può essere seguita da una lettera di diffida e messa in mora.

Il decreto ingiuntivo nei confronti dei condomini morosi

Se le strade per risolvere la situazione in modo più “bonario” non sortiscono alcun effetto l'amministratore può chiedere al Tribunale il decreto ingiuntivo e per farlo non ha neanche bisogno dell'autorizzazione dell'Assemblea. Il decreto è immediatamente esecutivo anche se i condomini morosi dovessero presentare opposizione. Se la morosità supera i sei mesi l'amministratore può decidere di interrompere l'uso dei servizi comuni che possono essere goduti separatamente: può farlo autonomamente, ma se non provvede, questa interruzione può essere richiesta anche dall'assemblea condominiale.

Leggi anche: "Le regole di condominio"

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