22 Ottobre Ott 2018 1206 22 ottobre 2018

Punti patente come funziona

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La patente a punti è stata introdotta in Italia ormai da quindici anni e ha velocemente rivoluzionato la vita di tutti gli automobilisti, obbligati a fare attenzione alle loro abitudini di guida e a imparare dettagliatamente le leggi e le indicazioni presenti nel Codice della Strada, per evitare multe e perdita di punti, fino al ritiro provvisorio o addirittura definitivo della patente.

Nel corso di questi anni la legislazione è parzialmente cambiata ed è sempre bene tenersi aggiornati, quindi un riassunto delle regole principali da tenere a mente potrebbe essere utile.

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Il funzionamento della patente a punti

Come la quasi totalità dei guidatori sa bene, in base alle regole stabilite dalla patente a punti, ogni guidatore parte con 20 punti. In caso di infrazione si perderanno dei punti in base alla gravità dell’errore del guidatore, mentre i più virtuosi, che nell’arco dell’intero anno non hanno mai commesso violazioni del Codice della Strada, vengono premiati con un bonus di 2 punti, fino ad un tetto massimo di 30 punti.

A disciplinare il funzionamento della patente a punti è l’articolo 126 bis del Codice della Strada, mentre la legge di riferimento è la 214 del 2003, che consiste in una parziale modifica del DL 151 del 27 giugno 2003. Il proprietario del veicolo che riceve la notifica di un verbale di violazione del Codice della Strada ha 60 giorni di tempo per dichiarare l’identità del guidatore dell’auto al momento dell’infrazione. Anche laddove si volesse fare ricorso o non accettare la multa, è comunque indispensabile seguire questo iter.

Per i neopatentati le regole da seguire sono ancora più ferree, perché naturalmente l’attenzione dei guidatori che hanno ottenuto la patente da meno di tre anni deve essere più alta. Oltre ai limiti di velocità e di potenza del veicolo guidato, per chi ha preso da poco la patente c’è una decurtazione di punti doppia rispetto alla normalità fino a un massimo di decurtazione di 15 punti, salvo infrazioni di particolare gravità, che possono comportare il ritiro la revoca diretta della patente.

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