20 Novembre Nov 2018 0958 20 novembre 2018

Cedolare secca a chi conviene

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La cedolare secca è un'imposta sotitutiva, in caso non si opti per la tassazione ordinaria. In sostanza è una opzione facoltativa che va decisa nell'istante in cui si registra il contratto di affitto presso l'ufficio dell'Agenzia della Entrate.

Cedolare secca o regime ordinario?

Capire cosa convenga tra le due non è così immediato. Ecco allora che confrontarle può risultare utile per una maggior comprensione.

Il regime ordinario prevede di pagare: l'Irpef, l'imposta di registro, l'imposta di bollo, l'imposta di registro in caso di risoluzione/proroga della locazione, l'imposta di bollo sulle risoluzioni della locazione.

La cedolare secca invece prevede il semplice pagamento di un'imposta pari al 21%, che in alcune situazioni particolari può essere abbassata al 19%. Vengono quindi eliminate le imposte di registro e bollo.

Facendo quindi un rapido calcolo, dato che l'Iperf viene tassato al 23%, risulta evidente che aderire alla cedolare secca è decisamnete più vantaggioso.

In sostanza la cedolare secca è più conveniente anche per chi non possiede ulteriori redditi.

Sta di fatto però che la cedolare secca non risulta conveniente per chi presenti un reddito pari od inferiore ai 15.000 euro annui o 28.000 euro annui. In tutti gli altri casi la cedolare secca è decisamente la miglior scelta possibile.

Leggi anche "Che cos'è la cedolare secca?"

Cosa da tenere in conto

Non basta sapere la differenza tra cedolare secca e regime ordinario. È importante tenere sempre conto anche di altri parametri quali: l'Istat, gli aumenti che variano periodicamente, l'addizionale comunale e regionale, la burocrazia ed il grosso problema degli affitti in nero.

Leggi anche "Quale tipo di contratto di affitto conviene"

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