24 Novembre Nov 2018 1726 24 novembre 2018

F24 predeterminato come si paga

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L’F24 è uno dei vari modelli precompilati che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti per versare i contributi richiesti dalla legge allo stato o all’Inps.

In particolare questo modello serve a pagare tasse di Imu o Tasi con un importo che supera i 1000 euro e va inviato al comune per effettuare il pagamento direttamente con addebito sul proprio conto corrente, su un bancomat o con assegni e in contanti presso un qualsiasi sportello bancario o postale.

Leggi anche "F24: dove si paga"

Come usare il modello F24 predeterminato

Il modello F24 predeterminato è stato introdotto per la prima volta dall’Agenzia delle Entrate nel 2005 e da allora viene sempre recapitato ai contribuenti parzialmente compilato, pronto per essere usato per pagare la tassa di riferimento senza avvalersi della compensazione dei crediti. Chi vuole avvalersi di quest’ultima non può in alcun modo usare il modello F24.

L’utilizzo più frequente del modulo si riscontra nel pagamento di Imu e Tasi o dell’IVA, ma si può ricorrere ad esso anche per mettersi in regola con la posizione previdenziale e con il versamento dei contributi richiesti all’INPS.

Leggi anche la guida "Come pagare IMU"

Per usufruire del modello precompilato, è necessario accedere alla propria posizione assicurativa nel Cassetto Previdenziale del portale dell’INPS e scaricare la documentazione con i relativi prospetti, ricordandosi di compilare le parti lasciate in bianco. L’accesso si può effettuare attraverso il PIN e il nome utente del diretto interessato o di un suo eventuale intermediario.

Il modello F24 precompilato si può sempre pagare presso gli sportelli delle poste o di una qualsiasi banca, con CBI o attraverso l’Agenzia delle Entrate. Le pratiche online e nelle sedi fisiche sono disponibili sia per chi dispone di partita IVA che per i non titolari senza alcuna distinzione.

Anche dal punto di vista degli importi possibili, le cifre da versare possono superare i mille euro oppure no, sebbene in genere tale pratica sia consigliabile soprattutto per versamenti di una certa consistenza.

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