24 Novembre Nov 2018 1741 24 novembre 2018

Fatturazione elettronica chi è esonerato

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Dall’inizio dell’anno 2019 entrerà in vigore il nuovo regime in termini di fatturazione elettronica per i privati.

Di recente sono state introdotte già numerose novità e naturalmente le penali per chi non sarà in regola saranno abbastanza pesanti, quindi è bene provare a rimanere aggiornati e tenersi informati su quelle che sono le principali innovazioni che stanno per essere introdotte.

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Chi rientrerà nella riforma e chi sarà esonerato

Già dal luglio di quest’anno la fattura elettronica è diventata obbligatoria per ogni distributore di benzina e affini, mentre da settembre l’obbligo è entrato in vigore anche per il tax free shopping.

A breve, tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi tra privati seguiranno lo stesso iter. In particolare, però, l’obbligo di emissione di fattura elettronica si riferirà soltanto alle cessioni o alle prestazioni tra soggetti residenti e stabiliti.

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Ciò significa che ci saranno delle esenzioni: chi applica un regime forfettario ai sensi dei commi 54-89 della legge 190/2014; chi applica il regime di vantaggio ai sensi dei commi 1 e 2 del d.l. 98/2011; chi rientra nel regime speciale degli agricoltori ai sensi dell’articolo 36 comma 6 del Dpr 633/72; chi offre cessioni di beni o prestazioni verso non residenti comunitari o extra comunitari.

Tutti coloro che produrranno una fattura elettronica manderanno automaticamente una copia all’Agenzia delle Entrate. Naturalmente, i consumatori potranno continuare a rinunciare alla copia elettronica o in formato analogico.

Per ulteriori chiarimenti, è possibile andare a consultare direttamente i riferimenti normativi e le leggi che sono state approvate in parlamento o nella camera. Il riferimento principale è il Comma 909, articolo 1 Legge 205/2017, che ha apportato alcune modificazioni sostanziali al decreto legge del 5 agosto 2015 numero 127; in secondo luogo si può consultare il Comma 916 dell’articolo 1 della Legge 205/2017. Da ultimo, va tenuta in considerazione la Circolare dell’Agenzia delle Entrate numero 13/E del 2 luglio 2018.

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