19 Dicembre Dic 2017 1704 19 dicembre 2017

Che differenza c'è tra andrologo e urologo

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I problemi della sfera sessuale sono estremamente frequenti e spesso, quando si presentano, non si sa a chi rivolgersi e ci si vergogna a chiedere a parenti o conoscenti. Effettivamente gli specialisti a cui chiedere aiuto sono numerosi: urologi, andrologi, sessuologi o ginecologi. Se per le donne le visite dal ginecologo iniziano relativamente presto, molti uomini cominciano a presentare disfunzioni o problemi solo in età più avanzata, quindi spesso non conoscono le principali differenze tra urologi e andrologi.

Chi è l’urologo

L’urologo è il medico specializzato nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento di malattie legate all’apparato urinario o, più in generale, all’apparato genitale dell’uomo. Gli organi dell’apparato uro-genitale di cui si occupa l’urologo sono i reni, gli ureteri, la vescica, la prostata e tutti gli organi esterni. È vero che spesso le malattie trattate sono le stesse di cui si occupa l’andrologo, come ad esempio fimosi, varicocele e altre infiammazioni ghiandolari, mentre alcune patologie possono essere curate soltanto da un andrologo.

Trovare un urologo non è difficile e ormai è possibile trovare specialisti praticamente ovunque. Ai primi segnali di bruciore, dolore, problemi mentre si urina, tracce di sangue o perdite involontarie di liquidi, dolori improvvisi e alterazioni durante l’utilizzo dell’apparato genitale, bisogna subito rivolgersi ad un medico ed effettuare degli accertamenti. Per stare più sicuri è anche possibile effettuare direttamente dei controlli periodici.

Chi è l’andrologo

L’andrologo si occupa specificamente di malattie ormonali dell’uomo e di disfunzioni sessuali. Questo specialista studia l’apparato sessuale maschile e ogni problema di fertilità, dunque deve avere approfondite competenze anatomiche e chirurgiche, laddove fosse necessario intervenire per correggere alcune patologie. L’andrologia è una branca della medicina praticata sin dai tempi antichi e si lega ad altri rami, come la neurologia, l’endocrinologia e la psicologia.

Gli andrologi possono evidenziare anomalie congenite, rilevare pubertà precoci o ritardate, monitorare lo sviluppo sessuale e risolvere casi di disfunzione erettile. Con l’avvicinamento dell’andropausa, quando i tessuti invecchiano e i livelli di testosterone calano, i controlli da un andrologo devono farsi più frequenti. Oltre a piccoli interventi come la vasectomia, gli andrologi possono curare epispadie, balaniti, disfunzioni dell’epididimo, eiaculazione precoce, idroceli, ipospadie, deficit erettili, orchiti, cancri al pene, alla prostata e ai testicoli.

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