22 Maggio Mag 2018 1226 22 maggio 2018

Perché l’Omeopatia non funziona

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Negli ultimi anni, si sono delineate distintamente due scuole di pensiero che riguardano l’utilizzo della cura omeopatica: chi è a favore dei medicinali naturali, come i naturopati, che affermano a gran voce i poteri di cura alternativa, e chi invece non crede e condanna questi rimedi, denunciando l’inutilità di questo approccio.

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Le tesi sfavorevoli alla cura omeopatica

L’Ordine dei Medici, attraverso la pubblicazione di una nota informativa, ha espresso pareri sfavorevoli riguardo la medicina cosiddetta "alternativa", evidenziando la base non scientifica della disciplina che non comporta miglioramenti e guarigioni effettive .

A tal riguardo, l’associazione ha posto l’accento sull’effetto Placebo originato dalle cure omeopatiche, dove il paziente pone la propria fiducia sul trattamento tanto da doversi autoconvincere di un miglioramento.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità espresse a sua volta forti dubbi sul successo della medicina alternativa, riconoscendo solo in un secondo tempo la sua validità in integrazione alle cure convenzionali.

Aspetti negativi della cura omeopatica

  • assenza di basi scientifiche
  • effetto placebo sui pazienti
  • estrema diluizione degli estratti che possono risultare nulli sull’effetto terapico
  • possibile peggioramento della sintomatologia iniziale

Effetto Placebo

Il rischio per il paziente in cura omeopatica è imbattersi nell’effetto placebo. Questo effetto si riferisce all’autoconvinzione psicologica del paziente sul potere curante dei principi omeopatici. Il sistema nervoso gioca così un brutto scherzo, facendo percepire un positivo miglioramento della situazione salutare del paziente che crede fermamente nel giovamento delle cure, ma che in realtà sono date dalla fiducia a monte del trattamento utilizzato.

L’assenza di un principio attivo che possa contrastare i disturbi, pone l’accento sulla veridicità degli effetti della cura omeopatica che utilizza tinture madri e concentrati diluiti per offrire un’alternativa ai classici farmaci.

Quando affrontare la cura omeopatica

In Italia, i farmaci omeopatici devono essere prescritti da medici professionisti abilitati alla professione. Talvolta, nel rispetto del paziente, è possibile iniziare un percorso omeopatico affiancando questi medicinali con altri di uso comune. Solitamente, i medicinali omeopatici sono prescritti studiando la risposta del paziente in un breve arco di tempo, intervenendo con il principio attivo solo dopo un’assenza di miglioramento.

È possibile dire che solo alcune malattie possono essere trattate con l’omeopatia. Disturbi gravi possono essere risolti solo con l’assunzione di farmaci convenzionali riconosciuti dalla comunità sanitaria globale. D’altro canto, l’omeopatia rimane una dottrina efficace per l’alleviamento di alcune sintomatologie che trovano nel potere alternativo una via positiva per evitare l’assunzione a lungo termine di medicinali non consigliati per un uso costante.

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