12 Giugno Giu 2018 2354 12 giugno 2018

Battiti cardiaci bassi cosa fare

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Bradicardia è un termine che viene utilizzato quando si ha un ritmo cardiaco molto lento oppure irregolare. Si tratta di una condizione che può provocare sintomi come vertigini o dispnea. Il battito cardiaco si definisce lento quando è al di sotto delle 60 pulsazioni per ogni minuto. Ne consegue che il cuore non è in grado di pompare la quantità di sangue ossigenato necessaria per compiere attività normali o sforzi fisici. Ma andiamo a scoprire meglio le cause dei battiti cardiaci bassi, cosa fare e come riconoscere la bradicardia (leggi anche come misurare la febbre al polso).

Battiti cardiaci bassi: le cause e i sintomi

Solitamente la bradicardia è causata da cardiopatia congenita, dalla formazione di tessuto cicatriziale dopo un infarto, da un difetto di funzionamento del ‘pacemaker naturale’ del cuore, da un blocco cardiaco, dal semplice invecchiamento e da tanti altri fattori. I sintomi più comuni della bradicardia sono stanchezza, difficoltà respiratoria e mancamenti (leggi anche quali sono gli effetti collaterali degli antibiotici). Il rischio di avere battiti cardiaci bassi aumenta se si è affetti da alcune cardiopatie, se si assumono alcuni farmaci, se si ha un’età minima di 65 anni e se ci si è sottoposti a un intervento al cuore.

Come individuare la bradiardia

A stabilire se si hanno dei battiti cardiaci bassi può essere solo il medico attraverso un elettrocardiogramma, un monitoraggio Holter, uno studio elettrofisiologico, un ECG sotto sforzo, ecc. Per scoprire meglio le vere cause della bradicardia, il medico potrebbe anche utilizzare dei dispositivi di monitoraggio come il loop recorder esterno oppure il loop recorder impiantabile.

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