7 Agosto Ago 2018 2300 07 agosto 2018

Legionella: come si contrae

  • ...

Proprio in questi giorni si è tornati a parlare di legionella; 26 persone l'hanno infatti contratta nel Comune di Bresso (Milano), tre delle quali hanno perso la vita per complicazioni polmonari.

Le infezioni polmonari da legionella solitamente non sono però causa di morte, ad eccezione dei soggetti a rischio che presentino un sistema immunitario indebolito, come accade negli anziani o in chi risulti essere affetto da diabete, tumori e malattie polmonari o cardiache.

Leggi anche: "Quarta vittima per la Legionella"

Legionella: di cosa si tratta

La legionella, conosciuta anche come "malattia del legionario" è una malattia infettiva che colpisce l'apparato respiratorio, causata principalmente dal batterio Legionella pneumophila, Il termine legionella fu coniato nel 1976 per definire l'epidemia acuta che, nell'estate di quell'anno, aveva colpito un gruppo di veterani della American legion, ex combattenti in Vietnam, riuniti in un albergo di Philadelphia.

Inizialmente, non capendo le origini della malattia, si pensò addirittura ad un attacco biologico da parte dei russi, ma successivamente ne fu individuata la causa di origine batterica, precisamente germi in precedenza sconosciuti, che si erano sviluppati nell’impianto di condizionamento dell'hotel.

Le legionelle si annidano infatti in ambienti acquatici caldi, con temperature tra 32° e 45° e per questo è considerato un pericolo per la salute pubblica.

A rischio sono in particolar modo gli impianti di condizionamento, le tubature, i condensatori e le colonne di raffreddamento dell'acqua: tutti ambienti umidi e riscaldati che possono diffondere il batterio in luoghi pubblici o dove sono riunite molte persone.

Leggi anche: "Legionella cos'è"

Legionella, come si contrae

La trasmissione della legionella avviene per inalazione, ossia respirando goccioline di aerosol contenente vapore infetto. Se queste goccioline sono sufficientemente piccole, di diametro inferiore ai 5 micrometri, penetrano più facilmente nelle vie respiratorie, dove possono diffondere l'infezione.

Da tener poi presente che essa non si trasmette da persona a persona, né tantomeno bevendo o usando acqua per cucinare, ma tramite esposizione al vapore acqueo.

Per questo motivo sarà bene pulire spesso i filtri dei rubinetti, i bollitori e altri serbatoi di acqua domestica, e lasciare scorrere l'acqua della doccia ad alte temperature per neutralizzare il batterio, che muore dopo i 55 °C.

Leggi anche: "Legionellosi: cos'è e come si trasmette"

Diagnosi, sintomi e cura

Il periodo di incubazione della legionella, in caso di avvenuto contagio, va da 2 a 10 giorni e i sintomi, respiratori e polmonari, possono manifestarsi in due forme.

  • una più lieve, una febbre di 3 o 4 giorni, detta febbre di Pontiac,
  • una più grave che sfocia in polmonite e richiede il trattamento endovenoso con antibiotici.

La legionellosi ha gli stessi sintomi di una polmonite: tosse secca o grassa, febbre, brividi che, in alcuni casi, possono essere associati ad altri sintomi come diarrea, dolori muscolari, spossatezza, perdita di appetito. Per una diagnosi certa bisognerà, oltre che valutare attentamente i segni clinici, effettuare specifici test, quali;

  • l'isolamento del batterio dallo sputo,
  • l'analisi degli antigeni presenti nelle urine,
  • il livello di anticorpi nel sangue.

Leggi anche: "Allarme legionella nel Milanese"

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso