20 Novembre Nov 2018 1400 20 novembre 2018

Ritrovil a cosa serve

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Il Ritrovil appartiene alla categoria farmacoterapeutica del clonazepam a sua volta derivante da benzodiazepinci ad attività antiepilettica.

In sintesi il Ritrovil è uno psicofarmaco che rientra nella categoria degli antiepilettici e degli ansiolitici e serve per contenere e contrastare l'epilessia che può insorgere e manifestarsi soprattutto nei bambini e nei neonati, ma anche negli adulti.

In quali situazioni utilizzare il Ritrovil

Il Ritrovil, consultando il bugiardino all'interno della confezione, va utilizzato in quelle patologie epilettiche di neonati e bambini che riguardano:

  • crisi tonico-cloniche generalizzate primarie o secondarie;
  • piccolo male tipico o atipico;
  • stato di male in tutte le sue espressioni cliniche.

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Modalità d'uso

Il Ritrovil, come tutti i farmaci, va utilizzato sotto preventiva prescrizione medica. Le dosi da somministare sono soggettive ad paziente a paziente e soprattutto dall'età dello stesso.

In primo luogo è bene monitorare l'utilizzo di Rivotril in base a tolleranza e risposta clinica del singolo paziente. Questo risulta necessario onde evitare l'insorgere di effetti sgradevoli ed indesiderati.

Successivamente, dopo una prima volutazione su tolleranza e risposta clinica, è possibile aumentare in modo progressivo il dosaggio di Rivotril, fino a raggiungere la così detta dose di mantenimento.

Il Rivotril è disponibile sia in compresse che in gocce e va assunto per 3-4 volte nell'arco di 24 ore, secondo la prescrizione medica. Per i neonati solitamente si utilizzano le gocce, mentre per adulti e bambini le compresse.

Sintomi e sovradosaggi

Il Rivotril, contenente benzodiapeine, può provocare effetti indesiderati come sonnolenza, atassia, disartria e nistagmo.

Nel caso di un sovradosaggio del farmaco in questione è necessario contattare immediamente il proprio medico curante o rivolgersi all'ospedale più vicino.

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