28 Aprile Apr 2015 1811 28 aprile 2015

Quali sono i benefici della legge 104

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I principali tipi di agevolazione previsti dalla legge 104 per i soggetti diversamente abili

Comunemente conosciuta come legge 104, la legge del 5 febbraio 1992 della Repubblica italiana è una legge volta a regolare assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone diversamente abili. Si tratta, in particolare, di soggetti che presentano handicap o minorazioni sia fisiche che mentali certificate come gravi, che rendono difficile l'integrazione sociale e lavorativa dei soggetti stessi.

La legge 104, dunque, agisce proprio per contrastare le situazioni di svantaggio sociale che potrebbero derivare da questa condizione attraverso benefici che possono variare a seconda della gravità della patologia.

Benefici in ambito lavorativo

In questa categoria ricadono sia le agevolazioni nei confronti di lavoratori diversamente abili (tre giorni di permesso retribuito mensile, possibilità di prepensionamento, liste speciali di collocamento) che nei confronti di lavoratori che sono legati da una parentela stretta con una persona diversamente abile e che la assistono (tre giorni di permesso mensile congedo retribuito di due anni, scelta della sede di lavoro più vicina, prolungamento della maternità etc.).

Benefici fiscali

Per le persone diversamente abili vi è l'applicazione dell'Iva agevolata per l'acquisto di veicoli e di ogni apparecchio o sussidio che ne favoriscano l'autonomia. É inoltre possibile detrarre le spese sostenute per l'assistenza a una persona disabile sia specifica che personale e domestica. Le spese di assistenza medica sanitaria sono invece oneri deducibili. Sono inoltre previste una serie di esenzioni come quella del ticket sanitario, del bollo auto e della tassa di concessione governativa sulla telefonia mobile.

Altri benefici

Per le persone con problemi di mobilità ridotta sono previsti contributi all'adattamento dei dispositivi di guida e il contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta. In alcuni casi è inoltre possibile chiedere al proprio comune di residenza un contributo per rimuovere barriere architettoniche nella propria casa.

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