26 Febbraio Feb 2018 1503 26 febbraio 2018

Voto elettronico come funziona

  • ...

In Italia il voto elettronico è apparso per la prima volta il 22 ottobre 2017 quando, in occasione del referendum consultivo della Regione Lombardia, la Giunta Regionale decise di mettere delle voting machine in ben 8.000 seggi. Si tratta di dispositivi, molto simili ai tablet, che consentono di votare premendo semplicemente con il sito uno dei bottoni sullo schermo. Una novità senza precedenti e che per ora è considerato un semplice esperimento. Ma andiamo a capire meglio il voto elettronico e come funziona.

Voto elettronico: spoglio dei voti e falle nella sicurezza

Con il voto elettronico lo spoglio dei voti avverrebbe in modo del tutto diverso. Il presidente del seggio infatti dovrebbe soltanto premere un tasto del tablet per stampare un foglio riassuntivo con tutte le preferenze dei cittadini. L’unica pecca è la sicurezza: si dovrebbe creare un sistema che sia in grado di escludere qualsiasi tentativo di hackeraggio da parte di altre Nazioni.

Cosa sono le voting machine?

In futuro molto probabilmente il voto elettronico prenderà il posto della scheda elettorale cartacea. A suo tempo, in occasione del referendum di cui abbiamo parlato nell’introduzione, la Regione Lombardia ha speso ben 22 milioni di euro per acquistare 24000 voting machine da destinare a 8000 seggi Questi dispositivi, dopo il referendum, sono stati ricondizionati e utilizzare nelle scuole a scopo didattico. Queste macchine sono state prodotte da Smartmatic, un’azienda che ha creato dispositivi per il voto elettronico in Brasile, Venezuela, Zambia, Estonia, Stati Uniti e Messico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso