24 Gennaio Gen 2018 1033 24 gennaio 2018

Come dire il Rosario

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Il Rosario è una preghiera di tipo litanico, caratteristica del rito religioso cattolico. Si compone di 20 Decine, chiamate anche Misteri, ed è diviso in quattro parti che si possono pregare in momenti diversi della giornata. Ognuna di queste sezioni si definisce Corona, formata perciò da cinque Decine. Nella prima Corona si recitano i Misteri Gaudiosi, nella seconda i Luminosi, poi i Dolorosi e infine i Gaudiosi.

Come si prega il Rosario

I 20 Misteri si recitano insieme o suddivisi durante la giornata. Per ogni Corona si comincia enunciando il Mistero, ad esempio il primo è “l’Annunciazione dell’Angelo a Maria”. Segue una breve pausa di riflessione e poi la recita di un Padre Nostro, dieci Ave Maria, un Gloria ed eventualmente un’invocazione. Senza interruzioni si prosegue con le altre Corone, dicendo all’inizio di ognuna le tre preghiere iniziali mentre le tre finali (Salve Regina, litanie e intenzioni del santo Padre) si pronunciano una volta sola alla fine dell’ultima Corona.

I grani del rosario

Il conto di tutte le invocazioni si fa tenendo fra le dita la corona del rosario, facendo scorrere i grani man mano che si prosegue con la preghiera. Oggetti simili si ritrovano anche in altre fedi come l’induismo, il buddhismo e il credo islamico. Nella tradizione i grani del rosario erano i semi dell’albero di mogano o le perle, mentre oggi si utilizzano materiali molto più economici. In passato si componevano anche di noccioli di olive, come quelli del giardino del Getsemani, che l’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme donava a tutti i suoi membri.

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