15 Ottobre Ott 2018 0841 15 ottobre 2018

Perché i Testimoni di Geova non fanno trasfusioni

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La diffusione della "buona notizia del regno di Dio (Geova)" attraverso il porta a porta o per strada: questa la missione dei testimoni di Geova, il movimento nato nel 1870 in Pennsylvania ad opera di Charles Taze Russell.

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In cosa credono i Testimoni di Geova

Originariamente denominati "Studenti Biblici" il gruppo oggi conosciuto con il nome di Testimoni di Geova erano all'inizio un piccolo gruppo di persone che decisero di cimentarsi nell'analisi delle Scritture mettendo a confronto le dottrine insegnate nelle chiese con ciò che la Bibbia realmente dice.

I risultati delle loro ricerche furono ben presto resi noti sui quotidiani e attraverso la pubblicazione di libri, nonché della rivista oggi conosciuta come "La Torre di Guardia" annunciante il Regno di Geova.

Tra le caratteristiche principali di tale dottrina figurano:

  • assenza di sacerdoti. Le figure più importanti sono invece gli Anziani che con la loro i grande esperienza guidano la comunità, giudicando chi commette un peccato morale grave;
  • assoluta condanna dei rapporti prematrimoniali, dell'adulterio e dell'aborto;
  • no alle trasfusioni di sangue, alle armi, al tabacco e all'abuso di alcol;
  • no al festeggiamento del Natale e della Pasqua, e dei compleanni (per i quali è riconosciuta un’origine pagana), non essendocene alcuna traccia nelle Sacre scritture nonché considerati simboli del consumismo, condannati dai Testimoni di Geova;
  • non contemplazione della Trinità, Gesù non è Dio, e il suo Vangelo non sarebbe neanche Parola di Dio, ma parola di un semplice profeta.

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I Testimoni di Geova e le trasfusioni d sangue

Tra le credenze dei Testimoni di Geova più controverse e contestate vi è senza dubbio la proibizione delle trasfusioni di sangue.

Per gli adepti di tale dottrina accettare il sangue per salvare la vita equivale a rinnegare la fede, incorrendo nella disapprovazione divina: questo quello che continuamente viene ripetuto nelle loro pubblicazioni, adunanze ed assemblee. Se qualcuno osasse farlo verrebbe ripreso e in presenza di una perseveranza espulso dalla Congregazione.

La loro convinzione deriva da quanto riportato in vari passi della Bibbia dove viene, secondo i Testimoni, esplicitamente dichiarata l'astensione al sangue.

  • Genesi 9:3,6: "Ogni animale che si muove ed è in vita vi serva di cibo. Come nel caso della verde vegetazione vi do in effetti tutto questo. Solo non dovete mangiare la carne con la sua anima, il suo sangue. E, oltre a ciò, richiederò il sangue delle vostre anime. Lo richiederò dalla mano di ogni creatura vivente; e dalla mano dell'uomo, dalla mano di ciascuno che gli è fratello, richiederò l'anima dell'uomo. Chiunque sparge il sangue dell'uomo, il suo proprio sangue sarà sparso dall'uomo, poiché a immagine di Dio egli ha fatto l'uomo"
  • Levitico 17:10: "E qualcuno della casa d'Israele o degli stranieri che risiedono fra di voi mangia di qualsiasi genere di sangue, io volgerò la mia faccia contro quel tale che mangia del sangue e lo sterminerò di mezzo al suo popolo"
  • Atti 15:28,29: "Infatti è parso bene allo Spirito Santo e a noi di non imporvi alcun altro peso all'infuori di queste cose necessarie: che vi asteniate dalle cose sacrificate agli idoli, dal sangue, dalle cose soffocate e dalla fornicazione; farete bene a guardarvi da queste cose. State bene"

I Testimoni di Geova pertanto non accettano "il sangue" oltre che per obbedienza a Dio, ma anche in segno di rispetto per lui in quanto Creatore di vita.

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Divieto delle trasfusioni di sangue, forse un'interpretazione sbagliata della lettura biblica

Una precisazione però va fatta: nella Bibbia viene menzionato il "divieto al sangue" in relazione all'uccisione, ossia alla soppressione di una vita. La vita è infatti sacra ed appartiene al Creatore-Dio ed il suo è quasi un reclamo al diritto e all'autorità sulla vita.

Non vi è al contrario alcun passo biblico in cui si legga che si debba morire di fame piuttosto che mangiare il sangue.

La Scrittura peraltro fa una chiara differenza tra la trasgressione deliberata e quello motivato da circostanze gravi o particolari.

A tal proposito si può prendere ad esempio il fatto che sebbene la Legge mosaica prevedesse la morte per chi mangiasse il sangue, in un episodio biblico si dimostra tuttavia che tale pena non era applicata in maniera assoluta e indiscriminata, tenendo il più delle volte conto appunto delle circostanze.

E tornando al sangue umano per impiego terapeutico, esso non richiede si sa l'uccisione di una persona.

Leggi anche: "Metodi alternativi alla trasfusione di sangue"

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