14 Luglio Lug 2018 0927 14 luglio 2018

Perché gli juventini si chiamano gobbi

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Chiunque si intende un po’ di calcio sa che la Juventus, una delle più vincenti squadre della massima serie italiana, è conosciuta anche per il nome affibbiato ai suoi tifosi, “gobbi”. Questo soprannome è utilizzato ormai da tantissimo tempo e sulla sua origine sono state fatte diverse ipotesi, alcuni pensano persino che si tratti di un appellativo dispregiativo inventato dai tifosi di altre squadre, per screditare i temibili avversari.

Le possibili origini del soprannome “gobbi”

Gli amanti del calcio hanno sicuramente sentito parlare del soprannome degli juventini, anche se esso non è mai utilizzato dai giornalisti o dai telecronisti. Spesso il nomignolo “gobbi” esce nelle conversazioni tra amici, perché la Juventus è una delle squadre più amate in Italia, ma al tempo stesso più disprezzate da chi tifa altri club. Quel che è certo è che ormai gli juventini hanno accolto in qualche modo con orgoglio questo particolare soprannome.

La spiegazione più attempata del termine “gobbi” risalirebbe ai primi anni del Novecento, poco dopo la fondazione del club, quando la divisa ufficiale della Juventus era fatta con un tessuto piuttosto grezzo e, a causa dell’ampio scollo a V, l’aria entrava nella maglia dei giocatori, formando una specie di gobba. I tifosi torinesi notarono subito la particolarità, iniziando a parlare di “gobbi” nei loro cori da stadio.

Tra le versioni più accreditate, ci sono leggende metropolitane per cui il soprannome scelto rimanderebbe alla gobba come portafortuna, mentre per altri il collegamento immediato è con l’altro celebre epiteto legato alla Juventus, spesso definita “vecchia Signora”.

Le ultime due ipotesi sono nate all’interno delle tifoserie locali della Juve e del Torino: per gli juventini i tifosi avrebbero cominciato ad avere la gobba perché costretti a guardare sempre le altre squadre meno titolate dall’alto verso il basso; per i torinesi, al contrario, gli juventini avrebbero la gobba a causa dell’indiscussa superiorità del Torino, che tra il 1942 e il 1949 riuscì ad aggiudicarsi ben 5 scudetti.

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