19 Marzo Mar 2018 1523 19 marzo 2018

Cosa è successo a Spotify

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Sembra proprio che Spotify abbia deciso di fare una guerra contro l’utilizzo illegale della piattaforma. Da alcuni controlli infatti sono emersi molti account craccati, creati con lo scopo di aggirare le limitazioni della versione ‘free’. Da qui la decisione di rimuovere questi account illegali appartenenti a utenti che hanno utilizzato delle app non autorizzate capaci di cancellare gran parte delle limitazioni. Ma andiamo a scoprire cosa è successo a Spotify.

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Spotify cancella gli account craccati

Quando si crea un account craccato su Spotify si può evitare di ascoltare la pubblicità skippando i brani senza alcun tipo di limite. In alcuni casi è addirittura concesso di ascoltare canzoni senza avere una connessione internet, fondamentale per poter usufruire dell’account a pagamento Premium.

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Spotify, prima di cancellare gli account sospetti, ha voluto inviare una mail agli utenti a rischio in cui è scritto che ‘sono state rilevate delle attività anomale sull’app’ che per questo veniva disabilitata. Ma non solo. Spotify nell’email invita gli utenti a rischio a cancellare qualsiasi versione non autorizzata e scaricare l’app Spotify dal Google Play Store ufficiale.

Spotify nei TT di Twitter

Moltissime le persone che, una volta che si sono rese conto di avere l’account bloccato, hanno condiviso la propria esperienza sui social al punto da far entrare Spotify tra i TT di Twitter. Ormai l’azienda riesce a scovare subito i furbetti, confrontando il tipo di account con le azioni che sono disponibili. Ricordiamo infatti che soltanto chi ha gli abbonamenti a pagamento può scegliere quale traccia ascoltare, saltando da una all’altra.

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