21 Novembre Nov 2018 1026 21 novembre 2018

Nfc cos’è e come funziona

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Fino ad ora gli smartphone top di gamma hanno sempre avuto integrato un chip NFC che, però, ultimamente è presente soltanto nei dispositivi di fascia medio alta.

Ma andiamo a scoprire qualche dettaglio in più su Nfc, cos’è e come funziona.

Nfc, di cosa si tratta?

Nfc, acronimo di near-field communication, non è altro che una tecnologia che prevede la connettività senza fili a corso raggio (10 centimetri) e sviluppata da Sony, Samsung, Philips, LG e Nokia.

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Si tratta di un’evoluzione della tecnologia concactless RFID, usata specialmente in ambito industriale per dare informazioni su oggetti e animali.

Questa tecnologia, a differenza di Nfc, funziona ‘a senso unico’ e non prevede quindi uno scambio di dati bidirezionale.

A cosa serve il chip Nfc

Grazie a Nfc, si possono sincronizzare i dati tra due dispositivi, tramite la rete peer to peer. Ma non solo. Si possono gestire facilmente anche i pagamenti contactless, poiché lo smartphone si trasforma in un vero e proprio borsellino elettronico, potendo effettuare una transazione avvicinando il telefono al POS, ma non prima di avere scaricato un’app apposita.

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Per verificare se il proprio smartphone gode del chip Nfc, nel caso dei dispositivi Android, bisogna andare nelle impostazioni del sistema operativo e digitare Nfc nella casella di ricerca, accessibile in alto.

I riferimenti a Nfc, comunque, di solito si possono trovare anche nella sezione Wireless e reti oppure in Rete e Internet. Per attivare il chip Nfc, basterà cliccare su Consenti lo scambio di dati quando il telefono tocca un altro dispositivo.

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