18 Luglio Lug 2018 2320 18 luglio 2018

Messico quando andare

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Il Messico è un paese molto esteso, dal fascino indiscutibile. Merito della bellezza dei paesaggi naturali, delle testimonianze archeologiche che risalgono all’epoca precolombiana e delle spiagge sconfinate. Ma avendo appunto una grande varietà di climi e panorami, è importante individuare bene il periodo migliore in cui recarsi in Messico, per evitare brutte sorprese, climatiche soprattutto.

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Storia e mare

Per gli amanti della storia messicana è imprescindibile una visita ai siti Maya e Aztechi più famosi e per chi invece vuole rilassarsi e divertirsi in spiaggia, la scelta è ampia fra le località della costa sul Pacifico (come Acapulco) e quelle sul versante atlantico, come Cancun.

Le due coste

Il clima in un Paese così grande come il Messico, cambia a seconda della geografia. Su entrambe le fasce pianeggianti delle coste è molto caldo e umido, mentre procedendo verso l’interno e salendo in altitudine, diventa più secco e mite, come a Città del Messico. La stagione delle piogge e delle temperature elevate va dal mese di maggio fino a ottobre.

In particolare fra luglio e settembre le zone costiere meridionali sono molto umide e afose. A meno che non si desideri una vacanza totalmente improntata al mare e alla spiaggia, questo è il periodo da evitare nei mesi estivi in questa zona del Messico. Anche perché luglio e agosto registrano la più alta affluenza di turisti stranieri e le spiagge sono piuttosto assiepate di gente.

Le zone interne

Quindi il momento migliore dell’anno per concedersi una vacanza messicana va dal mese di ottobre fino a maggio, perché l’aria è più asciutta e non ancora fredda. Da dicembre a febbraio le temperature sono più rigide e nelle zone interne i venti che soffiano da nord portano i gradi a sfiorare lo zero. I momenti di maggiore afflusso turistico nelle regioni interne sono la Settimana Santa e fra Natale e Capodanno, quando gli alberghi sono molto affollati.

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