I 55 anni della strage del Vajont

L'onda di fango nel 1963 causò 1.910 vittime.

Tra i cronisti che raccontarono la tragedia del Vajont c'era anche Giampaolo Pansa. «Scrivo da un paese che non esiste più: spazzato in pochi istanti da una gigantesca valanga d’acqua, massi e terra piombata dalla diga del Vajont. Un tratto dell’alta valle del Piave lungo circa cinque chilometri ha cambiato volto e oggi ricorda allucinanti paesaggi lunari. Due strade statali e una ferrovia sono state distrutte; pascoli campi e boschi sono stati ricoperti di pietre e fango. È una tragedia di proporzioni immani. Tutto è accaduto in meno di 10 minuti. I parenti delle vittime, giunti dai paesi limitrofi o da altre località del Veneto, si aggirano impietriti di fronte a tanta rovina. C’è chi piange in silenzio, e chi grida, come una giovane signora che si è gettata di corsa nel fango verso la casa scomparsa del fratello, urlando il suo nome fra le lacrime».