19 Ottobre Ott 2018 0924 19 ottobre 2018

Cosa sono le placche

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La Terra ha una sua vita latente che ne determina movimenti e struttura superficiale. Questo fenomeno è meglio conosciuto come tettonica delle placche.

Le placche terrestri

La crosta terrestre e la parte più superficiale di essa (chiamata litosfera) sono suddivise in otto placche principali che ‘galleggiano’ su uno strato viscoso e fluido che ne determina movimenti durante il corso dei secoli.

Le placche terrestri principali sono:

  • la Placca africana,
  • la Placca antartica,
  • la Placca australiana ,
  • la Placca caraibica,
  • la Placca euroasiatica,
  • la Placca nordamericana,
  • la Placca sudamericana,
  • la Placca pacifica.

La placca è un elemento rigido che comprende sia crosta terrestre che crosta oceanica. Le placche sono in continuo cambiamento: tendono ad accrescersi lungo le dorsali mentre si consumano nelle zone di subduzione. Tendono, inoltre, a muoversi lungo le linee di faglia creando un vero e proprio mosaico.

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In continuo lento movimento

La tettonica delle placche studia il continuo movimento di queste grandi ‘zolle’ che portano alle continue e lente trasformazioni della Terra analizzandone la struttura, l’evoluzione, le cause e le modalità.

Gli avvicinamenti delle placche formano le catene montuose mentre gli allontanamenti danno vita agli oceani.

A provocare lo spostamento delle lacche sarebbe il calore che proviene dal profondo del mantello e che, una volta raggiunta la litosfera, sprigionerebbe l’energia per spingere le placche riscaldando le rocce sottostanti. Esistono due tipi di spinta: divergente e convergente. Dove è divergente le due placche soprastanti si allontanano l’una dall’altra; dove è convergente, si avvicinano l’una all’altra.

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