28 Gennaio Gen 2018 1335 28 gennaio 2018

Zanzare come nascono

  • ...

Zanzare, questa semplice e comune parola risveglia una vera e propria sensazione di tormento. Tutti, infatti, avranno sperimentato quanto può essere fastidiosa la loro presenza, che si traduce in insopportabili ronzii capaci anche di interrompere il riposo notturno e punture pruriginose che possono interessare qualsiasi parte del corpo.

Per ridurre al minimo la loro presenza si può ricorrere a diversi rimedi ma una delle principali raccomandazioni è quella di evitare di tenere vicino casa acqua stagnante, come ad esempio quella presente nei sottovasi. Il motivo va ricercato nel meccanismo di riproduzione delle zanzare. Per comprendere meglio è fondamentale sapere come nascono le zanzare.

Accoppiamento e deposizione

Come avviene per tutti gli organismi viventi, anche nelle zanzare la riproduzione è affidata agli adulti. Quando arriva il momento dell’accoppiamento entrambi i sessi adottano dei comportamenti che fungono da richiamo. Mentre i maschi si riuniscono in grandi sciami ed emettono particolari stimoli olfattivi, le femmine con il raggiungimento della maturità sessuale modificano le frequenze del loro ronzio rendendolo percepibile agli individui di sesso maschile.

Dopo l’accoppiamento, che avviene in volo, le femmine devono nutrirsi di sangue per garantire la maturazione delle uova. Dopo l’assunzione del sangue può avvenire la deposizione. Ogni femmina può deporre dalle 100 alle 500 uova a seconda della specie considerata.

Le uova sono deposte in acqua, elemento fondamentale per garantire il completamento dello sviluppo embrionale e post-embrionale. E’ proprio per questo motivo che si consiglia di non tenere acqua stagnante nei pressi delle abitazioni, in assenza di acqua le femmine non possono deporre le uova dando vita, così, a nuovi individui.

Sviluppo post-embrionale

Il completamento dello sviluppo embrionale richiede solo pochi giorni dalla deposizione e porta alla nascita di larve (individui immaturi) che completano la loro crescita in acqua. Lo sviluppo delle larve richiede pochissimi giorni (7-10 giorni) e passa attraverso quattro diversi stadi larvali fino al raggiungimento dello stadio di pupa, lo stadio antecedente quello di adulto. Al termine dello stadio di pupa, della durata di circa 2-4 giorni, sfarfallano gli adulti che abbandonano la vita acquatica per quella aerea. Dopo un paio di giorni di nutrizione, fondamentale per acquisire le energie necessarie, i nuovi adulti sono pronti per accoppiarsi e dare il via ad una nuova generazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso