3 Dicembre Dic 2018 1600 03 dicembre 2018

Cosa fare quando muore il cane

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La morte del proprio cane è un momento temuto da qualunque padrone, il dolore che si prova è immenso.

In quei momenti è difficile trovare la forza per fare qualsiasi cosa eppure, come per le persone, è necessario adempiere ad una serie di obblighi. Quindi, cosa fare quando muore il cane?

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Gli adempimenti burocratici

Quando muore il cane la legge prevede una ben precisa procedura burocratica da seguire.

Se il cane muore in casa è necessario contattare il veterinario per effettuare la denuncia di morte. Il veterinario, quindi, redige e rilascia il certificato di decesso. Tale documento dovrà essere consegnato al Servizio Veterinario della ASL di competenza, il quale provvederà a cancellare il cane dall’elenco dell’anagrafe canina.

Il tempo a disposizione per la consegna del certificato è a discrezione della ASL e può variare da 2 a 15 giorni.

Se il cane muore in un ambulatorio veterinario sarà quest’ultimo ad occuparsi di tutti gli adempimenti burocratici. Comunicherà quindi il decesso alla ASL, la quale si occuperà di ritirare il corpo del cane.

Va ricordato che la dichiarazione di morte del cane non è facoltativa ma è prevista dalla legge. L’missione prevede multe comprese tra 78 e 233 euro.

Tuttavia, questa parte burocratica si riferisce a cani dotati di microchip e quindi regolarmente iscritti all’anagrafe canina. In assenza di microchip non esiste una prassi ben precisa.

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La sepoltura

Effettuata la denuncia di morte sarà necessario occuparsi del corpo del cane. Le possibilità a riguardo sono diverse.

Chi ha la fortuna di possedere un giardino o un terreno può pensare di seppellire l’amato animale in tale proprietà, ma solo se il decesso non è avvenuto a seguito di una malattia infettiva. Per la sepoltura è necessario scavare una buca abbastanza profonda, cospargere sul fondo della calce viva e posizionarvi la salma nuda o avvolta solo da materiale biodegradabile.

Chi non ha un terreno di proprietà a disposizione può provvedere a dare degna sepoltura al cane rivolgendosi ai sempre più numerosi cimiteri per animali, presenti ormai in quasi tutte le citta. La tomba sarà allestita con lapide e foto.

In alternativa, se il cane è morto per una qualche malattia infettiva o non sono disponibili cimiteri appositi, si può ricorrere alla cremazione. La cremazione può essere di tipo collettiva o singola. La seconda, rispetto alla prima, ha sicuramente un costo più alto ma consente di avere indietro le ceneri dell’animale.

Va inoltre ricordato che l’abbandono della salma nei cassonetti è proibita per legge (D.Lgs. n. 36/2005) e la multa per un atto del genere è pari a 28.000 euro.

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