6 Febbraio Feb 2019 1233 06 febbraio 2019

Cosa studia l'archeologia

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"... Mi sono trovato di fronte a una scienza così ricca, che accoppia l'avventura all'erudizione, l'evasione romantica alla rigida disciplina e che ha varcato gli abissi del tempo e la vastità dello spazio..." C. W. Ceram, Civiltà Sepolte.

L'archeologia è una disciplina ampia e molto diversificata al suo interno, ma che ha come base lo studio dei resti materiali lasciati dall'uomo nel passato, o i resti degli ambienti ecologici in cui esso viveva.

L'archeologia studia le tracce lasciate dagli esseri umani del passato, studia quello che le persone hanno abbandonato o perso, studia i rifiuti, oppure gli edifici crollati e abbandonati. Studia quello che rimane delle cose quotidiane, dei singoli gesti pieni dell'umanità delle persone.

L'archeologia difficilmente potrà raccontare grandi imprese dei condottieri del passato, o dei sovrani che hanno governato su grandi nazioni, però può raccontare come vivevano quelle comunità, perché sceglievano di abitare in un determinato ambiente il quale poteva essere funzionale, sia al loro tipo di agricoltura, che al loro allevamento di bestiame, e magari quello stesso ambiente prescelto poteva servire a proteggere gli insediamenti da frane e alluvioni.

In fin dei conti è un tentativo di capire come vivevano le persone, quali erano i suoi usi e costumi, come le società affrontava le sfide dell'ambiente e del convivere in comunità, e come queste sfide potevano essere superate o meno.

Un insegnamento utile per capire le sfide dell'ambiente di oggi e di domani, un insegnamento utile per esercitare la comprensione dell'altro, del diverso da se.

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Tanti tipi di archeologia

Questo in linea generica, poi chiaramente esistono tanti tipi di archeologia quasi per ogni ambito del sapere;

  • c'è l'archeologo classico, colui che studia le antichità greche o romane,
  • c'è il preistorico che cerca di ricostruire l'alba dell'umanità,
  • c'è il medievista che studia il periodo dell'alto e del basso medioevo.

e molti altri, a secondo delle suddivisioni di tempo e spazio.

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Le specializzazioni dell'archeologia

Oltre alle suddivisioni cronologiche ci sono inoltre tante specializzazioni, sulla base del singolo oggetto della ricerca:

  • il ceramologo, studia le ceramiche, uno dei materiali più resistenti, fondamentale per ricostruire il passare delle mode.
  • il liticista, studia gli strumenti in pietra utilizzati dai primi uomini,
  • il geoarcheologo, studia i suoli e i sedimenti, a metà tra geologia e archeologia,
  • il topografo, è colui che si occupa della ricostruzione del paesaggio antico, esperto di rilievo,
  • l'archeologo subacqueo, è colui che applica i metodi al mondo sommerso,
  • l'archeologo sperimentale, è colui che prova a ricostruire le tecnologie antiche,
  • l'epigrafista, studia i frammenti di scrittura antica, etrusca, greca, latina che sia, su monumenti e lastre tombali
  • l'archeologo-antropologo fisico, colui che studia i resti degli esseri umani rinvenuti negli scavi, distinguendone età, sesso e possibili lesioni,
  • l'archeozoologo, studia le ossa degli animali antichi, comprendendo specie e malattie,
  • il palinologo, è colui che studia i piccolissimi resti di polline antico che rimangono cristallizzati in alcuni terreni, ricostruendo la presenza delle piante in antico,
  • l'antracologo, studia i carboni, e ricostruisce quali essenze vegetali venivano usate per i fuochi,
  • l'archeologo biomolecolare, è colui che analizza i resti di derrate alimentari che si ritrovano talvolta conservati negli scavi, se si è molto fortunati,
  • l'archeologo da cantiere, è colui che è presente quotidianamente nei tanti cantieri edili, per salvaguardare i beni archeologici, che si è stabilito per legge che siano di proprietà statale e quindi dell'intera collettività.

e molte altre ancora.

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