27 Gennaio Gen 2014 2133 27 gennaio 2014

Che cos’è l’assistenza sanitaria integrativa

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Fin dal 1978 con la Legge n.° 833 si è tentato di fare una riforma della sanità che includesse oltre all’assistenza sanitaria pubblica universale, uguale e solidale anche forme di assistenza integrativa, vale a dire a mutualità volontaria e convenzionati con le strutture pubbliche. La più recente riforma della sanità risale al 2009 a firma del Ministro Sacconi e prevede l’istituzione di Fondi integrativi le cui caratteristiche sono:

  • non concorrenza con il Servizio Sanitario Nazionale;
  • non discriminazione dei premi da pagare;
  • non selezione dei rischi;
  • integratività
La finalità dell’assistenza integrativa è quella di erogare forme di assistenza sanitaria integrative rispetto a quelle assicurate dal Servizio Sanitario Nazionale. Per servizi integrativi al SSN si intendono le prestazioni fornite dalle stesse strutture pubbliche per un numero limitato di casi, lasciando ai Fondi il compito di completare la parte eccedente il limite. Rientrano in quest’ultima tipologia le prestazioni di medicina alternativa, la riabilitazione, le cure odontoiatriche e le cure termali.

I fondi si assistenza integrativa sono istituiti per contratti collettivi, tramite accordi tra lavoratori autonomi, liberi professionisti e i relativi sindacati di rappresentanza, dalle Regioni e Enti locali, negli accordi tra pubblici e privati.

L’assistenza integrativa comprende le prestazioni non comprese nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) erogate da professionisti e strutture accreditate, le prestazioni del SSN comprensive dei LEA con contributo del ticket per la sola parte a carico dell’assistito; prestazioni sanitarie a domicilio, prestazioni per gli individui non autosufficienti; prestazioni per gli individui temporaneamente inabili per malattia o infortunio; prestazioni di odontoiatria non comprese nei LEA.

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