19 Dicembre Dic 2013 1515 19 dicembre 2013

Che cos’è la schiscetta?

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La “schiscetta” è un termine del dialetto milanese che indica la “gavetta” o “marmitta” o “portavivande” e si impiega per conservare del cibo da consumare fuori casa. Per estensione, il termine è sinonimo di “pranzo che si porta in ufficio” e che viene preparato a casa.

L’abitudine di portare in ufficio o nel luogo di lavoro, il pranzo preparato a casa è tornata di moda negli ultimi tempi per varie ragioni:

-          risparmio: le aziende che non danno carnet dei “buoni pasto” da scontare o sono prive di mense aziendali inducono il dipendente a spendere una media di 5 o 6 € al giorno per mangiare. Portarsi il cibo da casa abbatte i costi;

-          salute: mangiare regolarmente fuori casa in ristoranti, pizzerie o mense non è salutare per via dei sali, i grassi e i conservanti impiegati per mantenere il cibo preparato in grandi quantità; il cibo preparato a casa la sera prima o la mattina stessa subisce minori trasformazioni, lo si prepara a proprio gusto ed è più salutare oltre ché necessario per chi deve seguire un determinato regime alimentare;

-          praticità: portare il cibo in comode vaschette portavivande è pratico, facili da pulire e inoltre si riducono i tempi della pausa pranzo, a tutto vantaggio del datore di lavoro.

Esistono diversi tipi di “schiscette”, in plastica o metallo, termiche per mantenere i cibi caldi o freddi a  seconda delle esigenze. Si possono impiegare come portavivande e quindi “riciclare” anche le vaschette del gelato, i contenitori di yogurt da 500 gr, i barattoli di marmellata. Si può optare per il piatto unico oppure portarsi dietro una “schiscetta” per il primo, il secondo, contorno, frutta e condimenti, ma assicuratevi di avere poi abbastanza spazio per allestire il … banchetto!

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