23 Maggio Mag 2018 1044 23 maggio 2018

Gdpr significato

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Da qualche anno a questa parte la Privacy è diventata una delle priorità anche della popolazione italiana: in tempo di Social e tecnologia in continua evoluzione, regolamentare le vite e le attività personali e lavorative di ognuno è diventato indispensabile per la tutela di adulti, minori e aziende.

Dal 25 maggio 2018 ci sarà il Gdpr a tutelare maggiormente privati e aziende in ambito Privacy: ma, di cosa si tratta esattamente?

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Gdpr: cos'è?

Il Gdpr è una sigla che indica il General data protection regulation ed è il regolamento europeo su privacy e dati che diventerà effettivamente operativo dal 25 maggio 2018: anche se manca pochissimo, pare che molti utenti e aziende non si siano ancora adeguati alla nuova normativa tanto che il garante della privacy, forse, concederà un periodo di tolleranza della durata di sei mesi al termine del quale le multe saranno salatissime.

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La Gdpr è un testo che si pone come obiettivo quello di uniformare le leggi europee sul trattamento dati e sul diritto di avere il pieno controllo delle proprie informazioni private. Questo nuovo regolamento si compone di ben 99 articoli e istituisce alcune novità come il diritto all'oblio (prevede il diritto dell'utente a richiedere di rimuovere le informazioni che lo riguardano), la portabilità dei dati (trasferibilità da una piattaforma all'altra) e l'obbligo di notifica in caso di data breach (in caso di fuga di notizie, le aziende sono tenute a comunicarlo entro 72 ore).

Gdpr: i punti fondamentali

Ecco quali sono secondo il garante della Privacy gli obblighi principali che le aziende dovranno tenere in considerazione: l'articolo 7 che prevede la richiesta di consenso in forma chiara; l'articolo 30 che richiede l'istituzione di un registro delle attività; l'articolo 33 che prevede la notifica delle violazioni entro 72 ore; l'articolo 37 che vuole la designazione di un "responsabile della protezione dei dati".

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Ma cosa succederà in caso di violazione del Gdpr? La normativa è chiara: in caso di inadempienza o violazione, scatteranno le sanzioni e saranno molto salate. A seconda della gravità dell'infrazione, le multe sono suddivise in due scaglioni: fino ad un massimo di 10 milioni di euro (o 2% del fatturato) oppure fino ad un massimo di 20 milioni (o 4% del turnover). La multa meno onerosa è quella prevista per la trasgressione di privacy by design, ovvero la mancata protezione dei dati dalla progettazione.

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