12 Dicembre Dic 2017 1122 12 dicembre 2017

Perchè si chiama Rosatellum

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Negli ultimi giorni quotidiani e telegiornali parlano molto spesso del Rosatellum, una proposta di legge presentata dal PD per riformare una vecchia legge elettorale: la proposta è stata presentata dal PD alla commissione Affari costituzionali della Camera ed è una legge elettorale mista proporzionale-maggioritario che presenta notevoli somiglianze con il Mattarellum, una legge in vigore all'inizio del duemila.

Ma da dove deriva il nome Rosatellum?

Cos'è il Rosatellum

Nel testo della proposta di legge del PD sono richiesti per la camera 303 collegi uninominali e altrettanti seggi proporzionali da distribuire in collegi plurinominali, ciascuno dei quali eleggerebbe da 2 a 4 deputati: alla ripartizione proporzionale avrebbero accesso solo quelle liste che superino il 5% su base nazionale; nella proposta sono previste anche le norme per la parità di genere.

Il Rosatellum si "ispira" al Legalicum, la proposta di legge presentata mesi fa da Andrea Mazziotti che fu, però, osteggiata dal PD che annunciò il suo voto contrario e che costrinse lo stesso Mazziotti a ritirare il testo e a dimettersi come relatore.

Perchè si chiama Rosatellum

Il particolare nome dato a questa proposta di legge del PD deriva dal capogruppo della camera del partito stesso, Ettore Rosato, ma anche dal legalicum presentato da Andrea Mazziotti e che ebbe l'approvazione di tutti i partiti tranne il PD. Dall'unione di "Rosat"o e "Legalicum" è, dunque, nato il termine "Rosatellum".

Il Legalicum prevedeva che, se nessuna lista avesse raggiunto il 40% dei voti, si sarebbe applicata una ripartizione proporzionale con soglia di sbarramento al 3%: il PD si oppose pensando che, essendo il 40% un risultato quasi impossibile da raggiungere, ci si sarebbe trovati in una situazione di ingovernabilità.

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