3 Luglio Lug 2018 2347 03 luglio 2018

Quando è nata la Repubblica italiana

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Il 2 giugno 1946 gli italiani sono stati chiamati a decidere quale forma di governo volessero dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e il regime fascista. All’epoca era in carica la monarchia guidata dai membri di Casa Savoia che all’indomani del referendum conservavano saldo l’appoggio del sud d’Italia. Tuttavia, il 18 giugno 1946 i risultati parlarono chiaro e gli italiani scelsero la Repubblica.

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Nascita ufficiale della Repubblica italiana

Fin da subito si decise di adottare come data dei festeggiamenti il 2 giugno, ossia il giorno in cui furono chiamati alle urne tutti gli italiani maggiorenni, donne comprese. Si è trattato, infatti, di una votazione a suffragio universale che con il 54% dei voti ha visto vincere la Repubblica sulla monarchia. I risultati furono comunicati ufficialmente il 18 giugno e furono ampiamente contestati dai sostenitori del re che sospettavano brogli elettorali, nonché ingiustizie sulla partecipazione degli elettori. Erano stati infatti esclusi dal voto: i prigionieri non ancora tornati a casa e le province dell’Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, su cui non era stata ristabilita la sovranità da parte del governo di Roma.

Celebrazione della Repubblica

Come ogni nascita, anche quella della Repubblica italiana viene celebrata ogni anno con una sfilata delle forze armate davanti al Presidente della Repubblica. Dal 1977 al 2001 la data del 2 giugno è stata sospesa a favore della prima domenica del mese stesso.

Dal 2002 la festa è tornata al suo giorno originario. In questa occasione gli italiani si riuniscono sotto un’unica bandiera, il tricolore, che nel 2018 ha sventolato sopra il cielo di Roma con i suoi 400 metri quadrati di dimensione grazie al paracadutista Giuseppe Tresoldi, della brigata Folgore.

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