31 Gennaio Gen 2018 1820 31 gennaio 2018

Quante volte bisogna lavarsi le parti intime

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Lavarsi le parti intime è una tappa fondamentale dell’igiene personale. Oltre ad una questione di cattivi odori, il lavaggio dei genitali è importante per mantenere in salute queste delicate parti del corpo. Questo vale in particolar modo per le donne, le quali sono più facilmente soggette a irritazioni o a infezioni. Ma quante volte bisogna lavarsi le parti intime per assicurarne la pulizia? La parola giusta è “moderazione”. Incorrere in un eccesso di igiene, infatti, produce spesso effetti opposti rispetto a quelli desiderati.

Parti intime: cosa c'è da sapere

Spesso le donne pensano che lavarsi le parti intime frequentemente sia il modo migliore per assicurare una corretta igiene vaginale, scongiurando così l’insorgenza di irritazioni e infezioni. In realtà è vero l’opposto. Tutte le parti del corpo a diretto contatto con l’ambiente esterno (bocca, intestino, pelle, genitali) sono caratterizzate da un proprio sistema di difesa, che ha il compito di proteggere il corpo dall’attacco di eventuali germi dannosi e non solo. Questo vale anche per i genitali femminili. I genitali femminili, infatti, sono popolati da un insieme di germi buoni (o microflora) che fungono da difesa contro lo sviluppo dei germi cattivi, responsabili dell’insorgenza di infezioni e malattie. Un’altra caratteristica fondamentale della vagina è il suo pH. La vagina è caratterizzata da un pH acido (compreso tra 3,5 e 5,5) che permette alla microflora di vivere in salute ma che crea un ambiente inospitale per i microrganismi dannosi, che quindi si sviluppano con maggiore difficoltà.

Lavarsi sì, ma senza esagerare

Lavarsi quotidianamente le parti intime è fondamentale per impedire il proliferare di microrganismi nocivi e quindi l’insorgenza di malattie. Tuttavia, anche lavarsi troppo spesso, con acqua troppo calda e con detergenti sbagliati può risultare dannoso poiché si potrebbe alterare il normale pH della vagina e compromettere la naturale microflora che popola queste zone.

Il modo migliore per curare l’igiene intima consiste nel lavare i genitali due volte al giorno (mattino e sera), con acqua tiepida per impedire irritazioni, arrossamenti e l’alterazione della flora batterica, e con detergenti non schiumogeni e leggermente acidi per salvaguardare il pH vaginale.

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