10 Maggio Mag 2018 1428 10 maggio 2018

Colposcopia quando farla

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La colposcopia è uno screening che permette di individuare la presenza di un tumore nella cervice uterina: attraverso il colposcopio il medico riesce a riscontrare anomalie o patologie che ad occhio nudo non sarebbero visibili. Ecco in quali casi il medico può decidere di consigliare l'esecuzione di questo esame e in cosa consiste esattamente.

Colposcopia: quando farla

Il colposcopio è lo strumento che il medico utilizza per osservare in maniera più approfondita il collo dell'utero: questo esame di approfondimento si rende necessario nel momento in cui, in seguito al pap test, è stato individuata un'anomalia che deve essere analizzata e indagata. Nel momento in cui dalla colposcopia dovesse emergere la reale presenza di un tumore, si procederebbe alla cura apposita eliminarlo: la tempestività della diagnosi è importantissima per sconfiggere la malattia in tempi brevi e meno invasivi possibili.

I motivi che spingono ad effettuare una colposcopia sono diverse: pap test anomalo; guida visiva per effettuare prelievi bioptici in pazienti con anomalie al pap test; monitorizzazione delle pazienti a rischio; controllo delle alterazioni citologiche in gravidanza; immunodepressione da patologie o farmaci; controllo di pazienti con anamnesi di esposizione ad DES; valutazione di lesioni conseguenti ad abusi sessuali; perdite ematiche postcoitali.

Colposcopia: in cosa consiste

La colposcopia è un'indagine diagnostica che si esegue nello studio del proprio ginecologo e ha la durata di 10-15 minuti circa; si tratta di un esame indolore e si effettua sdraiandosi sul lettino per le visite dotato di sponde dove appoggiare le gambe divaricate. Il ginecologo procederà, poi, ad inserire lo specolum in vagina per rendere maggiormente visibili le pareti interne e la cervice: se dovessero essere presenti nella cervice delle anomalie, il medico procederà ad estrarre un campione di tessuto da analizzare e sul quale effettuare una biopsia.

La preparazione per la colposcopia è semplice, ma fondamentale: l'esame non può essere effettuato se la donna ha le mestruazioni; la paziente non deve avere rapporti sessuali nè effettuare lavande nelle 48 hh precedenti alla colposcopia; comunicare al medico l'assunzione di eventuali farmaci così come eventuali infezioni avute di recente.

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