5 Giugno Giu 2018 2351 05 giugno 2018

Disforia di genere sintomi

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La disforia di genere è un disturbo che colpisce l’identità sessuale di una persona. Ma cosa significa in realtà disturbo dell’identità sessuale? E quali sono i sintomi della disforia di genere?

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Cos’è la disforia di genere

La disforia di genere è detta anche transessualità e rappresenta quella condizione per cui in una persona il sesso biologico e l’identità sessuale non coincidono. Gli individui che manifestano il disturbo dell’identità di genere, quindi, si identificano nel sesso opposto rispetto a quello a cui appartengono. Tutto ciò porta l’individuo a sentire di vivere nel corpo sbagliato, poiché tale corpo manifesta caratteri sessuali opposti rispetto a quelli dettati dalla sua identità sessuale.

Le ripercussioni psicologiche di tale condizione sono molto forti. I disforici vivono una costante condizione di disagio, dettata da una mancata coincidenza tra quello che sono e quello che sentono di essere. Lo stato di sofferenza psicologica è ulteriormente aggravato dalla difficile capacità di accettazione della situazione sia da parte della famiglia che della società. Per questo, in molti casi, i disforici vivono una condizione di isolamento che può condurre alla depressione e, nei casi peggiori, anche al suicidio.

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I sintomi della disforia di genere

I sintomi della disforia di genere sono molto numerosi e cominciano a manifestarsi già nell’infanzia per poi diventare sempre più forti durante l’adolescenza, quando l’individuo cresce e prende maggiore consapevolezza della propria identità sessuale.

In particolare, i disforici prediligono passare il tempo con gli individui dell’altro sesso e manifestano maggiore interesse per l’abbigliamento, i giochi e le attività tipici dell’altro sesso. Anche le movenze, il modo di parlare e gli atteggiamenti sono del tutto simili a quelli del sesso con cui si identificano. Molto spesso si manifesta anche un totale rifiuto per quelle parti del corpo che non coincidono con la sessualità alla quale sentono di appartenere (es. peluria, seno, genitali) e per gli atteggiamenti tipici del proprio sesso biologico (ad esempio nei maschi il rifiuto di urinare in piedi).

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