20 Giugno Giu 2018 1500 20 giugno 2018

Extrasistole cosa sono

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Le extrasistole sono quella sensazione di vuoto e successiva fitta allo sterno. O anche quello che letteralmente significa “battito aggiunto” e che in realtà è un’aritmia di natura spesso benigna. Perché si avvertono le extrasistole? In genere, perché più che di un battito in più, si tratta di un battito fuori tempo a cui ne succede un altro con il compito di pompare una maggiore quantità di sangue. Di conseguenza si percepisce un battito “più forte” del normale.


Tipi di extrasistole


Questa anomalia del battito cardiaco può interessare soggetti di tutte le età e alla domanda quali sono i sintomi dell’extrasistole, la risposta è quella sensazione del cuore che si ferma. Che l’extrasistole si manifesti in un soggetto sano o in uno affetto da patologie cardiache, si possono distinguere due tipologie: extrasistole atriali ed extrasistole ventricolari. In entrambe i casi si verifica una contrazione anticipata del muscolo cardiaco che rende anomalo il passaggio del sangue dal cuore.

Si può trattare di episodi isolati o consecutivi che si inseriscono nel ritmo regolare del battito e possono essere rilevati con un esame specifico quale l’elettrocardiogramma. In genere il primo tipo di extrasistole è benigno, mentre per il secondo si suggerisce un monitoraggio più accurato.

L’extrasistole anomalia cardiaca comune


Dal momento che le cause all’origine dell’extrasistole non sono solo di tipo patologico, bensì possono derivare anche da una condizione di forte stress, il parere dei medici è che tutti almeno una volta nella vita abbiano vissuto un episodio di extrasistole.

Per questo motivo il Ministero della Salute ha diramato alcune misure preventive per evitare di trovarsi nelle condizioni più comuni che favoriscono le aritmie, ad esempio: il sovrappeso, il fumo o la cattiva alimentazione.

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